Sport e Famiglia. Un convegno a Veronella.

Nell’ambito della festa della famiglia  di Veronella, si è svolta venerdi 10 maggio la conferenza sulla famiglia e lo sport con 4 personaggi che tanto hanno dato e danno allo sport in genere.

Sara Simeoni, Adelio Diamante, Lisa Faccioli e Mario Pretto hanno descritto le loro esperienze e dispensato consigli ai giovani atleti presenti e ai loro genitori.

Sara Simeoni, campionessa mondiale con il record mondiale di salto in alto. ” La famiglia mi ha sempre sostenuta e incoraggiata nell’attività sportiva (cosa rara ai miei tempi per una bambina). Ero molto timida, venivo dalla campagna e vedevo le compagne di città superiori in tutto, poi ho visto che con i sacrifici costanti progredivo sempre di più e le superavo tutte raggiungendo traguardi insperati. E’ importante seguire bene le regole, andare per traguardi graduali senza esagerare. Consiglio ad un giovane di provare a praticare più sport per capire l’ideale per il tuo fisico. Se la famiglia ti sta vicino e ti incoraggia senza pretendere risultati inarrivabili, si può riuscire in tutto.”

Adelio Diamante, campione italiano mezzofondo e preparatore atletico professionista: ” La famiglia mi ha dato carta bianca,ha visto che sapevo organizzare la giornata tra studio e allenamento. Ho iniziato con le corse campestri, mi allenavo anche se poco con la squadra dell’Aurora, ho fatto tanta panchina, ma mi divertivo e stavo con gli amici. Poi l’atletica mi ha trasportato nelle piste rosse con  buoni risultati fino all’infotunio che mi ha chiuso la strada verso le olimpiadi.Di seguito tornai al vecchio amore del calcio come preparatore atletico dell’Hellas Verona e altre squadre di serie A.

Lisa Faccioli, difensore centrale del Chievo calcio femminile ” Ho iniziato con i maschi, nessuno credeva in me tranne la mia famiglia, dopo avere militato in varie società approdo nel 2017 al Chievo Verona dove sono molto cresciuta mentalmente e fisicamente. Nello sport l’importante è rimanere se stessi, non montarsi la testa, lo sport è fatto di alti e bassi, oggi puoi segnare 3 goal ed essere un idolo, domani puoi cadere e tutti ti criticheranno. Il pubblico si ricorderà di te per gli atteggiamenti positivi, per il lavoro e l’impegno.”

Mario Pretto, ex giocatore e allenatore, oggi  D.G.. LegnagoSalus: ”  Per me la famiglia è stata fondamentale nell’appoggiare la mia passione, ho giocato poco a calcio per un problema al cuore, a 19 anni sono diventato allenatore, mi sono fermato un anno a causa di una malattia di mia moglie, poi risolta la situazione ho ripreso ad allenare a livello amatoriale, fino che ho avuto la proposta di un salto di qualità al buio come dirigente del Mantova. Il mio grande rammarico è di non essere approdato in serie A perdendo i play off con  il Torino. Dopo questa esperienza ho accettato la proposta del Legnago, perseguendo l’obiettivo di portare la squadra in serie C, anche se purtroppo quest’anno stiamo lottando per i play out.”

Mario Pretto ha dedicato questa sua presenza a due persone recentemente scomparse che hanno dato molto allo sport di Veronella, il mitico presidente dell’Aurora Romano Ranghiero e il giocatore/allenatore Massimo Campesato.

Concludendo, il segnali e i suggerimenti per i giovani e per la famiglia ci sono: “consiglio ad un giovane di provare a praticare più sport per capire l’ideale per il tuo fisico” La famiglia mi ha dato carta bianca,quando ha visto che sapevo organizzare la giornata tra studio e allenamento”….”Nello sport l’importante è rimanere se stessi, non montarsi la testa, lo sport è fatto di alti e bassi, nei momenti critici solo la famiglia può aiutarti”…”Per me la famiglia è stata fondamentale nell’appoggiare la mia passione, perchè ho giocato poco a calcio per un problema fisico”.

Ultimo consiglio personale, se i ragazzi non vanno bene a scuola non puniteli togliendo loro lo sport, utile e necessario per una crescita armonica, mentale e fisica, ci sono altri metodi più stimolanti.

 

nato a Veronella nel 1960, diplomato presso l’ITIS Galileo Ferraris di Verona, lavora come Buyer presso la Fonderie SIME. Fotografo autodidatta da più di 20 anni, segue il calcio giovanile  e semiprofessionista della bassa veronese, coltiva cactus per passione, segue e fotografa le manifestazioni locali, donatore di sangue dal 1980 fa parte del direttivo AVIS di San Gregorio-Veronella.

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