16° Pallone nel Mondo. Finalissima.

Prima delle due finali, Paolo Nicolis faceva capire questo meeting nato più sul piano delle relazioni che non su quello agonistico sportivo, ha dato ottimi risultati anche quest’anno per quanto riguarda i progetti di inclusione degli immigrati extracomunitari.
Con um certo piacere faceva sapere che il premio fair play era stato assegnato al Costa D’Avorio, perchè nell’incontro contro la Romania, trovandosi i rumeni in 8 giocatori, gli ivoriani rinunciavano al maggior numero di giocatori e ne schieravano solamente 8 come gli avversari. Vittoria rumena ma quella, del fair play,  più importante al Costa d’Avorio.

Ed ecco una breve sintesi delle due finali:

FINALE 3° E 4° POSTO:

Rapp. Italia – Rapp. Moldavia (0-0) 0-1
Arbitro: Damiano Bellini CSI di Verona ( Ass.  Alessandro Bucco e Emanuele Albertini)
Reti: 22’st Chraf (M)

Sfiorava più volte il vantaggio l’Italia dimostrando un maggior spessore tecnico individuale, colpendo anche un palo a portiere battuto, ma la Moldavia che aveva più fame di vittoria, riusciva sia pure in affanno a ripararsi e a ripartire. Nell’unica azione con una certa pericolosità, riusciva la 22’st a risolvere una mischia con Chraf e a difendere il risultato fino al termine.

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FINALE 1° E 2° POSTO:

Rapp. Marocco – Rapp. Senegal (1-1) 1-1
5 – 3 dopo i calci di rigore

Arbitro: Emanuele Albertini CSI di Verona ( Ass.  Alessandro Bucco e Damiano Bellini )
Reti: 8’pt Deby (S), 19’pt Jmili (M)

Più agguerrita la finale, dove le due squadre hanno dato il massimo sfidando un caldo afoso. Gara comunque corretta senza eccessi di agonismo.
Botta e risposta nel primo tempo, nel quale il Senegal sorprende con una ripartenza rapoda il Marocco portando Deby quasi in porta, mentre il Marocco reagisce piuttosto rabbiosamente e dopo due azioni andare a vuoto perforava la retroguardia senegalese con Omar Jmili.
Squadre al riposo piuttosto provate e infatti la ripresa mostra due squadre attente ma soprattutto con poche energie da spendere.
Più attivo il Marocco ma per ben due volte il portiere Sedic del  Senegal dice no a due bordate da fuori dei marocchini, il che faceva scatenare il tifo folcloristico dei tifosi senegalesi, piuttosto numerosi.
I rigori arrivano come una benedizione perchè ormai le squadre non ce la facevano più.
Vince il Marocco, grazie a 3 (tre!) rigori parati del proprio portiere,  Afyf Abderrahim detto Ibra e all’aultimo rigore decisivo tirato da El Hamich Brahim detto pure lui, Ibra.
E’ stato di parola il team manager del Marocco, Hamid Bendra che assieme al mister Bilio Jonathan aveva promesso, prima della gara,  il 6° titolo per la sua squadra e così e stato.

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Infine un applauso alla terna arbitrale che ha diretto le due finali con molto impegno e pochi errori.

 

è il fondatore dell’Associazione Culturale Giovanigol e della testata giornalistica Giovanigol. Nato a Copparo (Fe) il 3.2.19**, si occupa di cronache e commenti riguardanti il calcio giovanile. Condivide con i Reporter e la Redazione la mission dell’Associazione ovvero il divulgare la cultura e gli aspetti morali dello sport giovanile per dare merito a quanti correttamente interagiscono: giovani atleti, genitori, arbitri, tecnici e dirigenti sportivi.

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