Atleta dell’Anno. 5° Giocatore Educato.
di Rodolfo Giurgevich.

Sarà un giovane calciatore del Concordia Calcio (presidente Marco Giavoni e Responsabile Giovanile Franco Morbioli) più precisamente della squadra Giovanissimi 2005, a ricevere il riconoscimento di Giocatore Educato, giunto alla 5ª edizione.
L’evento istituito dalla nostra testata è nato per premiare un giovane calciatore che si sia distinto non solo per doti tecniche ma anche e soprattutto per comportamento in campo, in spogliatoio e nel rispetto di regole, avversari e direttori di gara.

Dopo Andrea Miatton (Legnago), Mattia Bellesini (Villafranca), Davide Pasqualin (Cadore) e Francesco Callino (Vigasio) tocca a Giacomo Castagnini il testimone 2020 della correttezza in campo e fuori.
Giacomo Castagnini è nato a Negrar il 14 novembre 2005, nativo dello Scorpione con ascendente Scorpione, nonostante l’apparente timidezza, è caratterizzato da una forte presenza, dalla lealtà nel fare le cose che ritiene giusto o corretto. Questo suo modo di essere viene trasmesso agli altri senza il bisogno di parlare!  Determinato a scuola dove dimostra senso di responsabilità non comune e piuttosto severo con se stesso in campo e negli allenamenti.
Abita a Verona, nei pressi dello Stadio con mamma Monica Fantoni e il papà Mauro, professore di storia e filosofia al Liceo Maffei. E’ iscritto alla 2ª Liceo delle Scienze Umane, economico e sociale; fra le materie predilige diritto, ma ama molto anche scienze motorie.

Mister Dias

Come giocatore ce lo presenta Dias Begaliyev, originario del Kasakistan, allenatore Uefa C della squadra 2005 viola: << Giacomo è un centrocampista centrale, in grado comunque di ricoprire qualsiasi ruolo in attacco e questo fa capire la duttilità e la capacità di adattamento in base alle situazioni. Non possiede doti fisiche eccezionali che gli fanno fare la differenza tra i suoi coetanei, ha ancora molto lavoro da fare, tuttavia ha talento intellettivo nel leggere le situazioni e risolvere i problemi che si creano durante Il gioco.
Ha capito che il calcio si gioca con la testa e questa consapevolezza lo porta ad essere un giocatore più completo. Reduce da infortunio estivo si è presentato alla ripresa degli allenamenti con tutor e stampelle perchè ci teneva stare coi compagni. Veniva, si sedeva in

Giacomo Castagnini, stile in azione

panchina e assisteva all’allenamento incitando i compagni. Cosa non da tutti.  Durante il fermo campionato, ha continuato a lavorare sia fisicamente che tecnicamente da casa, seguendo tutte le direttive con impegno e dedizione per poter tornare in campo. Ha bruciato le tappe del recupero ed è su una strada virtuosa. Da un punto di vista morale è un ragazzo che ha una forte dedizione e passione per lo sport vissuto sempre all’insegna dell’educazione: mai una parola fuori posto, mai una lamentela, esprime le proprie opinioni valutando il punto di vista altrui, propositivo, concentrato, puntuale. Infine ha dimostrato in più occasioni senso di solidarietà, senso di squadra >>

E conclude il mister con una riflessione beneaugurante per il futuro di Giacomo:  << Atteggiamento complessivo che lo può portare a fare grandi cose. Non solo nel calcio.>>

Giacomo ha una particolarità genetica perchè è mancino nello scrivere ma calcia di destro: caso non comune che depone  verso una visuale del calcio e della vita a 360°.
Nella vita calcistica, due grandi emozioni, la prima rete con i pulcini del Concordia e un ricordo amaro recente con l’infortunio estivo durante una partitella in vacanza.

Complimenti dunque a Giacomo per la vita che sta conducendo con grande determinazione e serenità grazie anche alle cure parentali (ma servono poco con lui, dice la mamma) dei genitori.

Giacomo Castagnini con papà Mauro e mamma Monica.

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Comunicato della Redazione: programmato per Gennaio 2021 il 4° Corso di reporter Sportivo, prima opportunità per conseguire il Tesserino e iscriversi all’Ordine dei Giornalisti.

 

Gestione ottimale della comunicazione sportiva

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