Verso la stagione 109. Panchine e Mister.
Alberto Pizzini
di Roberta Roi.

Abita a Pescantina ed è nato il 21 luglio 1975 a Negrar, Alberto Pizzini. Nativo del Cancro è dominato più dall’ascendente Scorpione tale da soffocare il temperamento istintivo con una forte razionalità. Dalla forte presenza, impossibile forzarlo a fare qualcosa che non ritiene giusto. Questo modo di essere viene trasmesso senza mezzi termini, senza il bisogno di parlare. La determinazione lo accompagna sempre, così come la potenza del carattere che si manifesta anche quando è  tranquillo. La capacità di introspezione gli permette di guardare nell’animo andando oltre ogni superficialità. Pianifica pazientemente e la capacità di capire le persone lo agevola di molto.
Altra caratteristica è l’essere realistico, per questo tende a preferire relazioni stabili e durature piuttosto che facili flirt.
Dopo tanti anni con il Pescantina Settimo, si è interrotta la relazione sportiva?

«…assolutamente no, il rapporto con la dirigenza resta ottimo, con una stima che resterà negli anni. Ero arrivato con il progetto di prendere in mano la prima squadra dopo la juniores elite ma la promozione in Eccellenza ha convinto la direzione sportiva di affidarsi ad un allenatore di esperienza di categoria, scelta che condivido appieno. Stavo bene comunque nella Juniores con la quale  ho convissuto due mezze stagioni, raccogliendo successi sportivi ma soprattutto la convinzione che più di qualche giovane abbia superato la fase giovanile per diventare maturo per la prima squadra. Adesso sono alla finestra per nuovi stimoli personali. »

Alberto Pizzini, come mister,  l’ho conosciuto nella fase estetica, quando predicava soprattutto il gioco armonioso e intelligente; adesso è cambiato qualcosa?

« Devo dire che in due campionati di Juniores Elite ho cambiato mentalità; resto fermo nella mia idea che sui giovani l’aspetto educativo resta quello principale, perchè un giocatore della juniores ha poco da imparare per quanto riguarda la tecnica; conta di più la “testa” che permette di raggiungere quella intensità nel gioco che permette ad un giovane di fare il salto in prima squadra senza traumi. Estetica si, ma quando questa non paga meglio essere più pratici. »

E’ dunque sul mercato delle panchine, Alberto Pizzini; ritengo che la per le sue capacità, una squadra Juniores possa essere ben affidata. Ma il mister si sente pronto anche per una prima squadra, avendo già allenato in prima categoria.
Lavora in un’Azienda metameccanica alla Bassona di Verona (Nord Log) ed è responsabile della qualità, ruolo che gli conferisce una certa pignoleria nel portare avanti un incarico professionale ma anche sportivo.
E’ libero da impegni professionali dalle 17 e non pone limiti geografici: «…l’importante – conclude Pizzini – è restare nel veronese.»

Concludo anch’io con un gossip: il mister è fidanzato con Anna, impiegata in un’azienda edile, con la quale ha un progetto familiare nel breve termine. Cosa succederebbe se il mister si trovasse di fronte una squadra del PescantinaSettimo?
«…una cosa è l’affezione verso la dirigenza e un’altra è il risultato sportivo, anzi come ex ci terrei maggiormente a far bella figura. »

Come tutti i mister doc; per la cronaca, Albero Pizzini è inserito (fra i primi 15) nella lista dei 100 Top Mister, una graduatoria di merito per gli allenatori del Giovanile.
Ecco l’articolo di riferimento:

Cento mister e più, il top per il giovanile: non basta vincere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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