PescantinaSettimo. Presentazione Allievi Regionale.

Si alza il sipario finalmente sull’ultimo posto disponibile per la categoria Allievi Regionale: è del PescantinaSettimo che si presenta fiducioso con Roberto Ceradini e Gregory Donadel che tanto si erano dati da fare per costruire una squadra competitiva.

Roberto Ceradini è nato a Bussolengo il 21.09.1964. Esperienze dirigenziali al Sona Calcio nella quale ha vinto un campionato Allievi Regionale ed uno Juniores Regionale.Col PescantinaSettimo   posso accreditarmi in un campionato recente con la Giovanissimi Provinciale e un secondo posto con la Juniores Regionale che ci ha permesso il ripescaggio nella categoria Elite.

C’è un modello di RG  da imitare? ” Più che una persona ho grande ammirazione per quello che fanno al Montebelluna.”

Parliamo subito della stagione passata, cos’è che ricorda con piacere e cosa con amarezza? ” Soprattutto cose piacevoli, parlo della prima squadra nella prossima stagione in Promozione e dei Giovanissimi Provinciali che hanno vinto un campionato di grande valore facendo crescere molti giovani.”

Quali sono le aspettative per la prossima stagione? ” far crescere il Pescantina Academy che parteciperà con un’annata in meno ai campionati provinciali di classifica e mantenere le categorie regionali, magari con qualche sorpresa. Ma il desiderio personale è quello di creare un valore attorno al nome del PescantinaSettimo per quanto riguarda il Giovanile.

Qua’lè la squadra del vostro Giovanile che può essere una sorpresa positiva nella prossima stagione?
Io penso che proprio la squadra che presentiamo stasera, l’Allievi Regionale, possa essere la squadra che farà parlare di sè.”

Relazioni coi Genitori (se ci sono), come vengono gestiti? Viene fatta una riunione ad inizio stagione? Qual è il modello di Genitore Perfetto? ” Abbiamo circa 300 tesserati con altrettanti genitori che per noi sono una risorsa e non un problema. Vengono organizzate tre riunioni con cadenza quadrimestrale per tenere informati i familiari e per raccogliere suggerimenti.”

In quale modo un RG interviene sulle scelte tecniche di un mister? ” quasi nessuna, scelgo i mister con una certa logica, sia comportamentale che tecnica e quindi poi hanno carta bianca.”

Delle nuove regole, qual’è la più importante ai fini dello spettacolo, per rendere più interessante una gara? E dove interverrebbe per cambiare qualche nuova regola?

E’ scaramantico? ” ..e chi non lo è nel calcio…a me è capitato di non essere presente nello spareggio col GrezzanaLugo (Giovanissimi Provinciali)  e poichè è andata bene, mi sono dato assente anche per le altre gare fino a vincere la finalissima...”

Se il mister è troppo scaramantico, interviene per superare questo fenomeno che qualche mister (non scaramantico) ha definito cultura dell’alibi? ” ...se la scaramanzia gioca attorno alla sfera individuale del mister, lascio correre, ma se si allarga anche ai giocatori oppure alla società, chiaramente si interviene per circoscrivere il fenomeno alla persona.”

Siamo a metà campionato, la squadra non fa risultati e qualcuno mormora che la colpa è del mister. Ritiene che l’esonero in una squadra giovanile sia efficace? Ritiene che il classico “scossone” possa creare un’inversione di tendenza? “...tendenzialmente sono contrario all’esonero del mister che allena una squadra giovanile; se l’hai scelto te lo devi tenere anche se i risultati ti danno contro. Ma se lo spogliatoio non da segnali di sinergia agli stimoli del mister, è chiaro che si è spezzato quel sottile filo che unisce il mister alla squadra, e quindi bisogna intervenire nell’economia della squadra. 

Come comunica l’esonero al mister? E cosa dice ai ragazzi in spogliatoio? “..l’esonero è un momento doloroso soprattutto dal punto di vista umano e comunque faccio una  discriminazione nelle squadre giovanili perchè per esempio  la juniores è molto più vicina alla prima squadra. La comunicazione è diretta e quanto necessaria e a parte qualche caso, le relazioni sono rimaste aperte. Più complicata è la comunicazione ai ragazzi soprattutto quando il mister è benvoluto e seguito. Ma questo parte del bagaglio di un dirigente sportivo.

Pescantina DT Gregory Donadel

Poi finalmente il via alla presentazione direttamente sulle gradinate: Roberto Ceradini ha spiegato di come si è arrivati alla sospirata ammissione alla categoria Regionale “...quasi un diritto...” ma sarà un’esperienza anche per la Figc. Ha poi presentato il pluridecorato Gregory Donadel, direttore tecnico delle giovanili, che ha portato al PescantinaSettimo una decina di ragazzi “... e non è ancora finita...dice l’opulento dirigente ( in velleitaria dieta costante ndr)...stiamo aspettando infatti la risposta da altri tre ragazzi per portare la rosa a 20 unità. Ambizioni? Direi proprio di si, ritengo la squadra veramente competitiva per i primi 5 posti in classifica, in grado di fare la protagonista e anche qualcosa di più .”

i tre del 2004: Cabianca Filippo, Bolgaroni Nicolò e Frigo Federico

La ritiene competitiva anche il nostro Direttore Responsabile, Rodolfo Giurgevich, che conosce bene i nuovi ragazzi tutti del 2003 (a parte tre del 2004, promossi alla categoria superiore, com’è negli intendimenti del PescantinaSettimo per tutte le categorie giovanili); ecco infatti la rosa attuale, i nomi sono tutti eccellenti:

Portieri: Andrea Ferro, Ceolari Andrea e Zenorini Matteo. Difensori: Zambon Roberto
Frigo Federico, Marchesini Filippo, Albertini Gianmarco, Emanuelli Michele e Ugolini Mattia. Centrocampisti: Albertini Filippo, Cengia Francesco, Beretta Massimo, Giuliani Pietro, Marziano Armando, Cabianca Filippo, Fiorenza Edoardo eCastagnaro Tommaso.  Attaccanti:  Salardi Alessandro, Gastaldello Giacomo, Mhoammed el amrid, Sambugaro Luca, Bolgaroni Nicolò e Meneghini Alessandro.

Roberto Lonardi e Federico Lonardon

Infine i due mister, un tandem di valore che ha al proprio attivo una serie di campionati vinti nel giovanile. Stiamo parlando di Federico Lonardon  e Roberto Lonardi: come al solito poche parole per invitare i ragazzi prima di tutto ad un comportamento di reciproco rispetto con compagni, avversari e direttori di gara. Domanda al tandem: ma se un ragazzo, piuttosto bravo, tiene un comportamento poco educato, come si comporta lo staff tecnico?
” …non dimentichiamo, che gli Allievi essendo ormai uomini, devono per questo dimostrare attraverso il comportamento di essere persone educate. Qundi prima di tutto il comportamento e poi l’aspetto tecnico.”

Gli Allievi di Lonardon e Lonardi, sono informati dei fatti. Buon campionato!

 

 

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