Avesa primo stop resta in testa ma cede il passo

Giovanissimi Provinciali Verona.

Avrebbe potuto finire con una vittoria più netta o anche, al limite, con un pareggio, ma non avrebbe potuto di certo finire con una sconfitta della squadra di casa. No, questo assolutamente no. Avesse avuto, la Paluani Life, anche tutta la sorte contro, anche fosse stata una giornata no. Perché Paluani Life ha fatto davvero un gran bel gioco, ha dominato il campo, padroni di casa in ogni senso: nessuno spazio lasciato agli avversari, e che avversari!

Temibilissimi, validissimi, micidiali. Stiamo parlando dell’Avesa, stiamo parlando dell’indiscussa squadra capolista nel girone L dei Giovanissimi Provinciali B (anno 2004). Mai una partita persa da inizio campionato, lo scorso autunno. Alla prima giornata del 24 settembre 2017 l’Avesa aveva appioppato proprio alla Paluani Life un pesante 5-3. E da lì in poi aveva mietuto solo successi, domenica dopo domenica. Fino ad arrivare al 20 gennaio 2018 con un punteggio pieno di 33 punti in 11 partite. Fino ad arrivare al campo di via Puglie (Chievo VR). Fino a ritrovarsi di fronte una squadra che in teoria doveva essere la stessa dell’andata ma che in pratica si è dimostrata tatticamente cresciuta e motivatissima. E se si escludono i primi 10 minuti, la Paluani Life ha letteralmente “tarpato le ali”, ali velocissime e rapide, all’Avesa che faticava, palla a terra, a costruire il gioco oltre la propria metà campo. Anche adottando la soluzione dei lanci lunghi, niente di fatto. Il pallone rimbalzava contro il muro della difesa centrale della Paluani che ha trovato in Poccetti un completamento sicuro alla già buona efficienza di Sandrini, Corradi, Migliorini, Ottolini. Il duo dei portieri Rabitti-D’Andrea scambiatisi tra i pali non ha mai corso seri pericoli. Forse solo nei primi minuti del primo tempo, un’uscita timorosa di Rabitti e il seguente parapiglia intorcolato in area di rigore e in area piccola, ha dato all’Avesa l’unica occasione della partita. Quando ancora i motori delle gambe e del cuore Paluani dovevano scaldarsi, un pasticcio difensivo a poche metri dalla rete ha servito sul piatto d’argento all’Avesa un gol “pret-à-porter”, un gol bell’e fatto. E tuttavia, a porta praticamente vuota è partito un tiro alto sopra la traversa che ha lasciato allibiti un po’ tutti. Tranne ovviamente la panchina Paluani che ha tirato un sospiro di sollievo.

 

PALUANI LIFE – AVESA AHSM 1-0 (1-0)

Paluani Life: Rabitti (P), Corradi, Ottolini, Migliorini, Sandrini, Poccetti, Ferraretto, Righetti, Bertolasi, Dusi, Bracanto, D’Andrea (P), Andreoli, Avesani, Triminì, Ghedini, Ferretto, Massella. All. Zito M- Zago D

Avesa AHSM: Veronesi, Quartaroli, Patregnani, Vignola, Vantini, Castellani, Cabianca, Renso, Nobis, Fiocco, De Paoli, Vinci, Leardini, Simonelli, Pasquali, Zocca, Vitali, Iovino, Ros. All. Stephen Bram

Arbitro: Paolo Mirandola di Verona
Reti: Brancato (10’ pt)

Ma al di là di questo episodio rocambolesco, null’altro da temere per la squadra locale che al 10’ del primo tempo va in rete. Brancato si trova nel punto giusto per insaccare: la palla prima viene deviata dal portiere Veronesi, poi rimbalza sulla traversa e infine finisce tra i piedi dell’attaccante che non poteva sbagliare. Partita chiusa? No, assolutamente. L’Avesa non è squadra che molla. Castellani continua a smistare palle preziose in avanti. Nel secondo tempo si accendono ulteriori energie. L’Avesa torna in campo con determinazione. Risponde con altrettanto fervore Paluani che non si chiude a riccio e spinge alto con Avesani sulla fascia entrato a sostituire Bertolasi. Il nuovo entrato inizia ad infilare l’area di rigore avversaria fino a guadagnare un rigore che poi però non trasforma calciando la palla a lato del palo.  Aumenta la temperatura dello scontro anche fisico e, di conseguenza, l’animosistà dei giocatori. Molte le ammonizioni dell’inflessibile arbitro che ha dovuto tener a bada, non solo le scorrettezze di gioco (interventi in scivolata avventante e trattenute dalle maglie), ma anche qualche, forse troppe, di certo, controproducenti proteste da parte di giocatori diventati troppo loquaci, in prevalenza, Paluani.

Dunque, l’Avesa rimane in testa alla classifica del girone a 33 punti ma le “seconde” Paluani Life e Intrepida a 30 punti le danno serissimi motivi per non adagiarsi sugli allori.

Comments

  • eli2000

    Complimenti, come sempre, ad Angelo per il bell’ articolo!!!!!

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