Giovanissimi Provinciali Verona. Giornata .

 

CADORE – ARBIZZANO (3-1) 6-1

Cadore: Taylor S., Braggio, Facciolo, Marchi, Avanzini, Ballario, Ottaviani, Avesani, Shamsi, Baffa, Ometto. A disp. Piccoli, Tommasi, Castelnedoli, Sambugaro, Ottofaro, Taylor D. Soave. All. Baffa Salvatore

Arbizzano: Palmieri, Castioni, Fior, Maggio, Zancanaro, Dalla Vecchia, Furia, Nicolini, Mignolli, Zivelonghi, Murari. A disp. Nerlini, Leopizzi, Fichera, Michelazzi, Tiron. All. Murari Stefano

Arbitro: Simone Meneghetti di Verona
Reti: 9’pt Avanzini (C), 12’pt e 22’pt Baffa (C), 26’pt Mignolli (A), 11’st Castenedoli (C),  18’st Sambugaro (C), 26’st Ometto (C)

Giornata di tiepido sole su un campo perfettamente ancora verde e ben tenuto. Pubblico come sempre piuttosto numeroso sulle gradinate del Santini, sulle quali senza dar troppo nell’occhio erano presenti, taccuino alla mano, Riccardo Varanini l’esperto allenatore della Giovanissimi Regionale della Virtus e un personaggio minore della società rossoblu, evidentemente in cerca di giovani talenti.

Campo troppo grande per i ragazzi di mister Murari che faticavano a guadagnare metri in avanti, aiutandosi con lanci lunghi a cercare Furia, Mignolli e Murari i quali quando avevano la palla fra i piedi riuscivano anche a rendersi pericolosi.

Ma come dice anche il risultato stesso la gara si è colorata di neroverde dall’inizio alla fine e ha avuto in Avanzini Giacomo l’arma tattica vincente: in possesso di tiro potente, alto e di lunga gittata, ha più volte tirato in porta per sorprendere il portiere Palmieri, abile nelle parate basse ma che proprio non ci poteva arrivare su quelle alte.
Non è stato solo Avanzini a fare risultato, perchè tutto il centrocampo con Avesani e Baffa ha continuato ad alimentare con palloni precisi sia tagliati sia di apertura in fascia che hanno messo più volte in azione i due esterni alti, Ottaviani e Ometto.
Ed è stato proprio Ometto a propiziare la prima rete cercando la via della rete da solo ma trovando nel piede maligno di un difensore una rovinosa caduta a terra a 25 metri dalla linea di porta: era il 12′, batteva alto Avanzini, il portiere ci arrivava con l’ultima falange solo per deviarla sulla faccia interna della traversa e quindi in rete.
Il pareggio dell’Arbizzano arrivava inaspettato: Furia si insterstadiva su una palla quasi persa, la recuperava per servirla prontamente al centro, dove Mignoli attendeva, stoppava di petto e insaccava di prima intenzione: nulla da fare per Taylor su questa rete da manuale.
Riprendeva a macinare gioco il Cadore, guadagna una punizione al 22′ sempre attorno ai 25 metri, batte ancora Avanzini con lunga parabola, brivido per la panchina dei blues ma la palla termina di poco alta.
Non così al 23′ quando sempre Avanzini prova a battere un pallone quasi impossibile da 30 metri, ovviamente alto, questa volta il portiere ci arriva ma non trattiene, arriva Baffa opportunista e mette dentro il 2-1.
Monologo di Avanzini ancora al 26′, tiro cross, e quasi come il precedente, è Baffa a siglare il 3-1.
Sul finire del primo tempo ci prova Mignolli in azione solitaria ma  il suo tiro al limite dell’area viene rimpallato.

Nel secondo tempo parte forte l’Arbizzano che cerca di schiacciare il Cadore nella propria metà campo, ma il tutto dura però solo una decina di minuti, perché il Cadore grazie ai cambi e la freschezza in campo riprende il pallino del gioco e colpisce ancora, prima con la punizione da 30 metri di Castenedoli sotto il sette, poi sul cross di Sambugaro deviato dal difensore dell’Arbizzano ed  infine Ometto in discesa sulla fascia converge al centro per fissare il risultato sul 6 a 1.

Cadore alla grande, Arbizzano gioca ma deve crescere  fisicamente e a abituarsi a campi grandi come il Santini.