Giovanile Provinciale Verona. Giornata 8/9

Sono già evidenti gli effetti benefici della rivoluzione Ruzza (non russa, Bepi Ruzza  è il presidente della Figc Veneta) nei campionati provinciali Allievi e Giovanissimi: nella scorsa stagione dopo otto giornate, l’80% delle squadre partecipanti nei vari gironi era da considerarsi out, ovvero senza motivazione agonistica.
Basta dare un’occhiata alle classifiche di oggi per capire che la situazione è praticamente ribaltata:  l’80% delle squadre sono in competizione per approdare alla prima fase, denominata elite.

Per esempio negli Allievi, solo 17 squadre (su 74 iscritte) nei sei gironi veronesi sono senza ambizioni e possibilità matematiche di approdare alla fase elite, ma per queste formazioni, meno competitive, resta comunque la possibilità di competere nella seconda parte del campionato assieme ad altre più “abbordabili” e quindi rendere più avvincenti le gare, in par condicio.
Questi i numeri alla giornata otto-dieci: 12 squadre, hanno acquisto il lasciapassare per la fase elite, 17 squadre out e ben 45 ancora in competizione per qualificarsi nelle prime 6.

Anche nei Giovanissimi, (fascia A) gli effetti della rivoluzione sono stati più che benefici. A Verona dopo otto giornate la situazione è questa: 84 squadre partecipanti,  18 formazioni già promosse alla fase elite (matematicamente oppure per effetto di scontri diretti), 20 squadre “out” ovvero senza possibilità di accedere alla fase finale e ben 46 squadre ancora in competizione per entrare nei primi sei posti dei sette gironi: quindi interesse vivo fino al 2 dicembre.

E’ mancato purtroppo il “coraggio” di intervenire anche sui campionati Juniores provinciali: la rivoluzione si è limitata all’allargamento di squadre partecipanti nei gironi, da 10 a 14, che trascinerà il campionato fino al 14 di aprile. Scrivo “trascinare” perchè per molte formazioni (il 32% circa)  il campionato con (anzi senza) motivazioni di classifica si è già concluso alla giornata 8. Se le statistiche non sono un’opinione, al termine del girone di andata il 16 dicembre, almeno il 45% potrà considerarsi fuori dai “giochi” per i primi due posti.
Infatti nei quattro gironi, solo le prime due squadre arriveranno alle fasi finali con un raggruppamento delle otto migliori in due gironi di qualificazione per le semifinali. Tutte le altre, senza ambizioni particolari, onoreranno le gare senza stimoli. Nella passata stagione, questa deficienza di ambizioni a fine stagione ha prodotto gare quanto meno “sospette” che hanno visto favorite alcune formazioni che puntavano al secondo posto.
Avevo raccolto da molti tecnici la proposta di integrare la classifica coi play off: portare alle fasi finali le prime due classificate (o anche una sola) squadre di diritto alle fasi finali e di far disputare i play off secondo le regole dei campionati di prima o seconda categoria. Questa innovazione, basata su dati storici, avrebbe coinvolto e motivato  fino all’ultima giornata, almeno il 70% delle formazioni partecipanti.
Tale proposta, in due versioni, è stata inoltrata in Figc.
Troppa carne al fuoco, probabilmente, per la Delegazione appena insediata a Verona che non se l’è sentita di cambiare anche il regolamento della Juniores.
Se ne parlerà il prossimo anno (o magari anche no, i cambiamenti in corsa possono essere ben accetti).

Rodolfo Giurgevich