Allievi Provinciali Verona. Girone M. Concordia – Casteldazzano.

Spettacolo di Allievi in via Zorzi, magari giocassero così anche certe prime squadre!
Vittoria senza storie del Casteld’azzano, applaudito anche dai sostenitori viola.

 

Concordia Casteld’azzano  (0-2) 0-5

Concordia: Schino, Avesani, Rossi, Frizzera, Demarzi, Bersan, Gottardi, Carbutto, Drria, De Bortoli,  Perera K., A disp. Gugliotti, Esposito, Sandu, Elantari, Ferrarini, Fernando. All. Anselmi Andrea

Casteldazzano: Ferinazzo, Udrescu, Vallone, Benato, Santoro, Tortella, Spagnolo, Otto, Rodighieri, Mori, Trabelsi. A disp. Liuzzi, Sterza, Bomntempi, Rainero, Bertolani, De Camillo. All. Frinzi Giovanni

Arbitro: Kacbufi Fatos di Verona
Reti: 10’pt Benato (CDA), 29’pt Rodighieri (CDA), 12’st Trabelsi (CDA), 32’st  Rainero(CDA), 39’st Vallone (CDA)

Fin dai primi momenti della partita il Casteld’azzano mette in campo quasi ad ostentare (ma se lo meritano i ragazzi), un gioco lucido ragionato ed ordinato: palla a terra, centrocampo molto lucido nel gestire la palla. Mister Frinzi si propone con un 4-3-3 che gioca molto su Rodighieri come prima punta ma sarà il laterale Benato ad aprire le marcature al 10′ del primo tempo.

In opposizione il Concordia appare timido, quasi timoroso, tutto ciò probabilmente dovuto alle posizioni in classifica. La partita è ben definita, da un lato il Casteld’azzano gioca e incanta gli spettatori, dall’altro il Concordia che tenta di aprire varchi in una difesa impenetrabile che spegne ogni velleità.

Casteldazzano All prov M (All Frinzi Giovanni)

Primo tempo 0-2 e il risultato finale è più che giusto per un Casteld’azzano dominante ed un Concordia succube non solo dal gioco armonico degli avversari ma altresì imprigionato delle proprie paure.
Arbitraggio a grandi linee corretto con qualche piccola svista.
Per chiudere complimenti allo staff del Casteld’azzano e ai giocatori grigiorossi. Un cordiale incoraggiamento ai mister Anselmi e Malizia del Concordia affinché i propri ragazzi possano esprimersi al meglio nelle prossime gare.
L’importante è giocare sempre a testa alta.