Girone H. Giornata 3. Ambrosiana – Villafranca.

L’anno scorso toccò al San Zeno, con i ragazzi “della Busa” che nonostante un campionato esordienti straordinario (furono una delle 5 finaliste alla giornata finale di Isola della Scala) non riuscirono a superare il girone eliminatorio del Città di Verona per mano di formazioni di minor prestigio e qualità tecnica. Quest’anno invece è l’Ambrosiana la prima esclusa illustre dagli ottavi di finale del torneo. Dopo l’inciampo della prima giornata sul campo di Negrar, ai rossoneri della Valpolicella serviva un risultato positivo contro il Villafranca per proseguire la loro rincorsa verso la qualificazione.

 

Ambrosiana – Villafranca 1-3
(1-0) (0-1) (0-2)
Arbitro: Fasoli Gianni
Reti: 7’pt Ballarini (A), 17’st Giugno (V), 11’tt Zanotto (V), 18’tt Ginco (V)

 

L’inizio della gara è stato marcatamente di stampo rossonero, con i padroni di casa determinati ad imporre ritmi e gioco agli avversari, con un 4-3-3 molto offensivo che  costringe il Villafranca nella propria metà campo per buona parte dell’inizio di gara. Il pressing asfissiante dell’Ambrosiana e la solidità della propria coppia difensiva non permette una ripartenza pulita ai castellani, che capitolano al 7′: bellissima giocata a rientrare dalla sinistra dell’ottimo centravanti di casa, che batte dai 20m il portiere ospite sul proprio palo, con un bel tiro a giro.

Villafranca che riordina le idee, assorbe il colpo e inizia a macinare gioco con più lucidità, trovando sulla catena di destra numerosi spunti per colpire e allargare la retroguardia rossonera. E’ al 17′ che gli sforzi dei blaugrana sembrano ripagati: rapido scambio sugli esterni, cross al limite dell’area per la punta castellana che sorprende tutti, e invece che calciare serve lateralmente un compagno, che libero di calciare a rete viene vistosamente trattenuto alle spalle, non riuscendo nemmeno a colpire la palla, ma il direttore di gara non concede il calcio di rigore. La rabbia degli ospiti si tramuta in una splendida reazione di gioco nella seconda frazione di gara, dove schiaccia l’Ambrosiana nella propria metà campo e raggiunge e metà del tempo un meritato pareggio con un pregevole destro dal limite dell’area, che si insacca sotto la traversa senza dar scampo all’incolpevole portiere di casa.

Il terzo tempo vede l’assalto all’arma bianca dell’Ambrosiana stimolata da mister Simone Fraccaroli , che prova a riproporre una tattica simile al primo tempo, ma al calare delle energie fisiche fa eco la salita in cattedra dei palleggiatori del centrocampo villafranchese. La maggior razionalità nel gioco di questi è premiata all’11’: recupero palla degli ospiti, rapido capovolgimento di fronte che avvia lo splendido assolo dell’esterno di centrocampo blaugrana, che salta in velocità due avversari e mette alle spalle del portiere con un bellissimo pallonetto.
Villafranca di Federico Moretto ad un niente dalla qualificazione.

Il seguito è il collasso psicologico della squadra di casa, che inizia a vedere i fantasmi della mancata qualificazione e

Situazione a oggi Girone H

non riesce a ritrovare il pallino del gioco nonostante il time out chiamato dalla panchina. Inevitabile il terzo gol villafranchese, un tap-in a centro area a seguito dell’ennesima discesa sulla sinistra dell’esterno di centrocampo blaugrana, che rifinisce il proprio avanti, Ginco, con un cross a dir poco pennellato.

Il torneo perde dunque una delle formazioni più forti, perchè l’Ambrosiana si è dimostrata anche in questa gara squadra battagliera e con una chiara identità: solida dietro, dotata di un centrocampo tecnico e dalla grande esuberanza fisica e un reparto offensivo tutta classe e fantasia, tecnicamente tra i più forti visti finora nel torneo. Purtroppo ai ragazzi di Sant’Ambrogio tutto ciò non è bastato per superare il turno, ma siamo certi che sapranno rifarsi negli innumerevoli tornei di fine stagione.
Situazione ora molto aperta per la qualificazione agli ottavi: il Negrar, fermo a 3 punti dopo lo stop interno subito ad opera del Noi la Sorgente, andrà a far visita al Villafranca, a cui basterebbe un solo punto per la qualificazione matematica. Noi la Sorgente che, padrona del proprio destino, salirà in Valpolicella con l’elmetto determinata a conquistare uno storico accesso agli ottavi di finale del 30° Città di Verona.