Juniores Elite A. Riflessioni in pausa neve.

Intervista con Fabio Casarotto. Approfittiamo di questa pausa forzata per scandagliare i suoi punti di vista sulla categoria e per fare una previsione su chi vincerà il campionato, previsone basata su valori statistici. Casarotto si astiene per l’area salvezza in quanto si ritiene “implicato” e preferisce evitare conflitto di interessi.


Comincia così Casarotto:

Cerealdoks Camisano Jr El All Fabio Casarotto

Di una sola cosa sono sicuro: il campionato juniores elite è altamente formativo, costruttivo e utile per i ragazzi in vista dell’inserimento degli stessi nelle prime squadre. Se non si corre, si perde, se tecnicamente ci sono lacune, si perde, se non si è preparati tatticamente, si perde.

Primo aspetto: le società che hanno le squadre in questa categoria dovrebbero fare tutto il possibile per mantenerla proprio per i motivi suddetti (in ottica prima squadra) e devono affidare i ragazzi ad allenatori preparati con competenza tecnica, psicologica e tattica, che sappiano migliorare i giovani e renderli consapevoli di quello che fanno e del modo in cui devono farlo. Da quello che ho potuto vedere quest’anno son certo che i miei colleghi siano tutti preparati da questo punto di vista,  (nota di merito ai mister del La Rocca, del Villafranca , del Concordia, del Pozzonovo), mentre, alcuni purtroppo non lo sono dal punto di vista del comportamento e dal modo col quale cercano di ottenere i risultati (proteste, insulti, istigazione ai ragazzi), molto

Concordia Jr El all. Daniele Lo Presti

spesso portati a questo da dirigenti compiacenti o addirittura sobillatori.  Dovrebbero essere i Presidenti a rendersi conto di queste situazioni, ed invece non lo fanno, o per mancanza di interesse o per eccessiva attenzione nei confronti della prima squadra.

Secondo aspetto è che in quasi tutti i casi, le squadre juniores sono costrette ad allenarsi in 10-12 ragazzi ed è chiaro che questo influisca sulla qualità delle sedute soprattutto dal punto di vista della tattica. Mister Bubani si lamenta di questo aspetto, ma il fatto che 3-4-5 elementi si allenino con la prima squadra è cosi un po’ dappertutto soprattutto nelle società di Promozione ed Eccellenza. Avvantaggiati da questo punto di vista sono i mister delle juniores delle società di prima e seconda categoria, che possono contare sulla rosa al completo negli allenamenti.
L’importante è che le prime squadre non facciano allenare i giovani con loro solo per fare numero, senza tener conto della meritocrazia e senza un progetto reale alla base di queste scelte.

Pozzonovo Jr Elite Valerio Simoni

Terzo aspetto il fatto che non sempre le prime squadre mandano a giocare con le juniores ragazzi in età e che giocano poco con i più grandi: anche questo aspetto influisce e non poco, soprattutto nei turni infrasettimanali e nei recuperi. Certi risultati ( e punti fondamentali per la classifica)  sono stati fatti proprio in queste circostanze. Per quanto riguarda il campionato di quest’anno ho notato un equilibrio incredibile in cui tutti possono battere tutti, soprattutto col progredire delle giornate che ha premesso alles quadre più deboli di crescere e mettersi alla pari.
La differenza la fanno indubbiamente gli attaccanti: tutte le formazioni che hanno dei bomber di qualità sono davanti (Verza e Rizzieri del Pozzonovo, Bellamine, Bellesini e Brunelli per il Villafranca, Fontana e Vanzo del Malo).
La squadra più completa è il Villafranca, la più sorprendente il Malo (bravo mister Cazzola), la più opportunista il Pozzonovo di Valerio Simoni. Mister Boccardo de La Rocca si starà mangiando le mani, Verza e Rizzieri infatti, sono stati acquistati dal Pozzonovo questa estate proprio dai nero verdi. Con quei due,  in testa probabilmente ci sarebbe proprio il La Rocca. Altra squadra sorprendente è il Bussolengo, che, con un materiale non proprio eccelso, sta facendo cose egregie ed è quindi evidente che di eccelso c’è il manico ( Marco Giarola).
Meno del previsto hanno fatto il Caldiero e il San Martino Speme, anche perché quest’ultimo ha davanti degli attaccanti forti (su tutti Lupu, Zamperlini e Baldassarre).

Se devo fare un pronostico personale, credo che il Villafranca, se supererà questo momento grigio, vincerà e molto potrà dirci in questo senso il big match del prossimo turno ( ma quando si giocherà? ndr)  col Malo.
I dati statistici però dicono altro. Il Villafranca rispetto all’andata ha fatto 5 punti in meno realizzando 1 gol in meno e subiti 4 di più, il Pozzonovo ha fatto 1 punto in più realizzato 4 gol in più e subito 1 gol in meno; il Malo ha fatto ben 9 punti in più segnato 7 gol in più e subiti 5 in meno. Pertanto se le tre squadre nelle restanti 9 gare faranno gli stessi punti dell’andata la classifica finale sarebbe questa: Malo 73, Villafranca 69, Pozzonovo 65.


Rodolfo Giurgevich

Mister Casarotto ha messo in evidenza valori statistici: ma per i dati storici in mio possesso sulla categoria, c’è un valore in più ed quello dell’entusiasmo di spogliatoio che si genera  all’indomani di un lungo inseguimento come quello che ha visto il Pozzonovo inseguire, raggiungere e superare il Villafranca. Con questo valore endogeno e con l’organico che si ritrova, difficilmente Valerio Simoni si lascerà scappare il successo finale.
Pronto a scommettere una cena.