Giovanissimi Elite A. Giornata 12. VirtisVecomp-Calcio Caldiero Terme.

Perde l’aggancio Mauro Zanotti con le prime della classe, causa o merito del Calcio Caldiero Terme, guidato con la solita sagacia dal prof. Dioniso Zamperini.
I due mister si stimano, fuori campo si sorridono (come nella foto di copertina) ma sulle rispettive panchine ognuno fa quello che può per raggiungere i propri obiettivi e magari dare un dispiacere al collega avversario.
Cominciamo dalla situazione in classifica prima della gara (e anche dopo): nove punti di differenza che sul campo non si sono visti proprio, più per merito dei gialloverdi che per demerito dei rossoblu.
I ragazzi del Caldiero avevano fame, almeno un punto avrebbe placato il  proprio bisogno esistenziale (mantenimento della categoria) mentre i rossoblu della Virtus avevano sì altrettanta fame, di tre punti e non di uno, ma non hanno fatto i conti con gli avversari.

 

VIRTUSVECOMP – CALCIO CALDIERO TERME (0-0) 1-1

VIRTUSVECOMP: Tosi, Borin(15’st Pizzini), Silvestri, Scamperle, Iurato, Ferrari, Zuccher(17’st Simonelli), Pinelli (9’st Romano), Sacco, Calabrese (18’st Zukic), De Carolis (10’st Murtezi) A disp: Borghetti, Bazerla. All. Mauro Zanotti

CALDIERO: AAldegheri, Marchionni (34’pt Marconcini), Zapodeanu, Antolini, Pace, Dal Sasso, Palmieri (31’st Vinciguerra), Fraccaro,De Natale, Turra, Nogara (12’st Ecca 27’st Dona’) A disp: Confente, Albertini, Albi. All. Dionisio Zamperini

Arbitro: Riccardo Milani di Verona
Reti: 21’st Dal Sasso (C) 22’st Sacco (V)

VirtusVecomp-Caldiero, arbitro Riccardo Milani

Zanotti schiera un 4-1-2-2 ( almeno credo che sia così) con i due esterni alti, Zuccher e De Carolis, in attesa di inviti (pochi) al tiro e che hanno dovuto arrangiarsi con iniziative private perchè i vari suggerimenti di Pinelli e Scamperle hanno sempre trovato la porta chiusa dalla difesa gialloverde che anticipava, chiudeva e suggeriva in avanti richiamando anche a centrocampo il bomber De Natale.
Quindi Virtus costretta all’arrembaggio e a tiri – piuttosto pericolosi – isolati  di Zuccher, Ferrari  e De Carolis ma anche soggetta a rapide ripartenze con una difesa che ha comunque costrettosolo a tiri dalla distanza i vari Fraccaro e Turra. Il Caldiero si schierava con un 3-5-2, il che significava muro a centrocampo.

Ne è uscita gara della diligenza (quella del Caldiero) e un po’ meno precisa quella dei rossoblu che forse hanno sottovalutato l’avversario. La VirtusVecomp per dir la verità, ha sempre mantenuto l’iniziativa, spingendo sulle fasce e portandosi più volte al tiro ma trovando sempre pronto e ben appostato il portiere Aldegheri che nel primo tempo ha negato due reti quasi fatte a Zuccher e a De Carolis.
Non è cambiata la fisionomia dell’incontro nemmeno dopo l’uscita per infortunio di Marchionni, migliore in campo fino a quel momento che oltre che interdire in fascia destra bassa, aveva tempo, fiato e coraggio per costruire qualcosa che poi Nogara e Fraccaro proseguivano variando il gioco sull’altra fascia.

Dopo un primo tempo piuttosto movimentato con cambi di fronte che facevano venire i capelli bianchi solo a Zanotti (Zamperini ha da tempo una folta chioma canuta che arricchisce il ruolo di professore di lettere, quest’anno al Liceo Maffei) e che si chiudeva con un leggero vantaggio ai punti per la VirtusVecomp, la ripresa denunciava un calo di energie spese a profusione nei primi 35′ e il solo Pinelli assieme a Calabrese domostravano una certa lucidità nel comunicare in confidenza con la palla.
Improvvisamente due lampi: al 12′ su punizione dal limite dell’area rossoblu, Dante Dal Sasso calciava con precisione e con una certa potenza sul sette della porta difesa da Tosi, che poteva solo applaudire alla prodezza del centrale gialloverde spintosi in avanti per cercare e trovare un momento di gloria. Gloria e gioia piuttosto effimere perchè un minuto dopo la VirtusVecomp faceva vedere la reazione che mister Zanotti si aspettava: immediata azione in attacco stroncata in calcio d’angolo battuto e pennellato per la testa di Davide Sacco cha faceva valere le doti di bomber.

Botta e risposta, Zamperini felice per i suoi, Zanotti un po’ meno, ma oggi è giusto così.