Juniores Elite A. Giornata 11+2. Concordia-Cerealdoks Camisano.

Prima della gara i due mister scherzavano citando una frase beneaugurante di Nereo Rocco “…che vinca el pezo…” rivolta alla squadra di Casarotto. Invece non ha vinto la squadra peggiore, ha vinto il Camisano nettamente superiore come volume di gioco, iniziativa, tiri in porta e determinazione.
Del resto bastava osservare Lo Presti poco dopo l’inizio gara:  aveva già capito che la squadra non girava come al solito. Lo tradiva un suo atteggiamento particolare, il togliersi gli occhiali e passarsi la mano in testa tappandosi la bocca per evitare sacramenti pasquali.
CONCORDIA – CEREALDOCKS CAMISANO (0-2) 0-2

CONCORDIA: Bertinelli, Scarsetto, Scalabrin (dal 1’st Chiarello), Bova, Sterzi, Guerra (dal 22’st Flora), Fattori, Gaburro (dal 11’st Chesini), Moratti (dal 11’st Ledri), Nicolis, Drria. A disposizione: Albertini, Faccini, Nwanojuo. Allenatore: Lo Presti

CEREALDOCKS CAMISANO: Lovato, Zilio (dal 44’st Corvi), Gollin, Zini, Del Vecchio (dal 34’st Mascari), Pignatello, Savio (dal 15’st Affouda), Pegoraro, Greggio, Silvestri (dal 43’st Zanardi), Artuso (dal 21’st Ouro). A disposizione: D’Angelo, Carta. All. Casarotto

ARBITRO: Drago Leonardo di Legnago
RETI:  8’pt rig. Pegoraro (C), al 30’pt Savio (C)

Concordia Jr Elite Bertinelli David

Da una prima occhiata alle distinte già si poteva intuire come sarebbe stato l’andamento della gara: Concordia nella formazione tipo con Bendinelli portiere Allievi (incolpevole sulle due reti) che oggi sostituiva Albertini mentre il Camisano lasciava fuori il fantasista Pigato per far posto a tre ragazzi del 98 della prima squadra. La differenza l’ha fatta il portiere del 98, Lovato Alberto, non tanto per le parate ( è stato poco impegnato) quanto per la sicurezza con la quale ha diretto la difesa che ha saputo chiudere le iniziative viola e rendere evanescenti i vari Gaburro, Moratti e Drria. Negli azzurri si è messo in mostra l’esterno alto Savio Alberto omnipresente in tutte le azioni d’attacco e il centravanti Greggio Nicola, un vero ariete d’area che ha saputo anche aprire varchi e fare da torre per il secondo gol.
Nel Concordia, ....più che viola sono grigi oggi...commentava un sostenitore di casa, assolto Bertinelli per insufficienza di prove, tutti gli altri si sono dispersi in una giornata no, probabilmente figlia di una settimana poco impegnata in allenamento. Solo Nicolis per qualche intervento a centrocampo e un paio di tiri in porta e Scarsetto con qualche folata in fascia, hanno cercato di tenere alto il livello qualitativo della squadra.

La partita si è sbloccata quasi subito quando all’8′ del primo tempo Guerra atterra in area il capitano Silvestri nella prima iniziativa pericolosa del Camisano: l’arbitro non ha dubbi in  proposito e nessuno si lamenta per il rigore detto che lo specialista Pegoraro piazza alla destra di Bertinelli che pur l’aveva intuito e appena sfiorato con l’ultima

Camisano Jr Elite Pegoraro Nicolas

falange.
Reazione inesistente del Concordia che prova con traversoni alti ad impensierire il portiere Lovato che sui palloni alti è di una sicurezza incredibile.  Si gioca molto a centrocampo con qualche fallo nei contrasti che l’arbitro Drago punisce senza pietà ed è proprio da un contrasto vincente per il Concordia che nasce l’occasione più nitida per i viola. Lancio di Moratti per uno scatto felino di Drria che supera in velocità i difensori ma trova sulla sua strada Lovato uscito fuori area: tiro rapido sul corpo del portiere, batti e ribatti e la palla scivola via. Siamo al 22′ e un minuto dopo la più bella azione di Greggio con una progressione potente si libera di tre difensori e su pallone che rimbalza alto riesce a staccare di testa per superare Bertinelli ma la palla esce fuori.
Imperversa anche un esterno basso azzurro al 26′, Zilio Alex, il quale agguanta un rimpallo col naso e vola verso la porta del Concordia con un inizio di epistassi (subito dopo verrà medicato) ma il suo tiro, indirizzato all’incrocio,  viene parato da Bertinelli. 28′, pennellata di Drria su punizione dai 35 metri, Lovato para e Nicolis prova a disturbare senza esito. Subito dopo, punizione poco oltre centrocampo per fallo su Pegoraro, batte lo stesso mezzodestro alto in area: Greggio prende l’ascensore per fare da torre a Savio che scaraventa in rete da pochi metri. Siamo al 30′ e praticamente la partita termina qui. Da segnalare ancora sul finire del tempo un tiro di poco fuori di Nicolis e un tiro impreciso di Greggio da buona posizione dopo un calcio d’angolo.

Nell’intervallo, nello spogliatoio volano gli occhiali  (ma è un classico, dicono al Concordia) e le urla di mister Lo Presti, infuriato per la prestazione modesta dei suoi. Alcuni cambi si rendono necessari, entrano Chiarello, Chesini e

Aia di Legnago: Leonardo Drago

Ledri ma le cose non cambiano, la difesa del Camisano tiene bene ma del resto le iniziative viola non sono poi così pericolose, anzi c’è da segnalare ancora un’azione al 68′ del subentrato Affouda che stanga un tiro incrociato che va a stamparsi sul secondo palo della porta difesa da Bertinelli.
Non cambia la musica per il resto della gara: quella per il Concordia non è molto allegra, mentre quella del Camisano è sostenuta da un ritmo piuttosto elevato e da acuti  improvvisi comunque senza efficacia.
Buona la direzione del giovane arbitro Leonardo Drago di Legnago, a differenza di molti suoi colleghi “inglesi” che dirigono la juniores elite, ha fischiato molto ma con accortezza.