Juniores Provinciali Verona. La Vetta-Peschiera.

La ruota gira e nel calcio è quasi una regola fissa. Era toccata al Peschiera la giocata fortunata il 27 gennaio u.s. quando al 40′ del secondo tempo col risultato fissato sull’1-1 riusciva a trovare quattro reti nel giro di 4 minuti (risultato finale 5-1) mettendo ko un diretto concorrente, il Valgatara; mister Jacopuzzi  maldigerì l’evento ma l’accettò come fatto sportivo. Ieri le cose si sono girate contro i ragazzi di Sette: in vantaggio per 2-0 fino al 74′ della ripresa, subiranno tre reti in 12 minuti e l’amaro sapore della beffa. 
Stizza per il mister e il DG Simonetti, ma da sportivi accetteranno il risultato come uno dei tanti.
Leggete la cronaca di Thomas Ardieli, è il fratello di uno dei giocatori del La Vetta, ma il commento ci sembra sufficientemente oggettivo. R.G.

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POLISPORTIVA LA VETTA-PESCHIERA (0-2) 3-2

POLISPORTIVA LA VETTA: Reggiani, Dellera, Chesini, Pagliarini, Zambelli, Ardieli C., Borchia, Campostrini, Testi, Leso, Gandini. A disp. Tommasini, Mancini, Lorenzi, Maccacaro, Bertasi, Osei. All. Martini

PESCHIERA: Collia, Girardelli, Simonetti, Chiappini, Mattinzioli, Montini, Pratelli, Benedetti, Lonardi, Vitaioli, Destro. A disp. Ottolini, Di Vicenzo T., Di Vincenzo F., Ianuto, Ardielli, Abounassre, Custodia. All. Sette.

Arbitro: Constantin Cristian Zaragiu di Verona
Reti: 27′ Lonardi (P), 31′ Vitaioli (P), 74′  rig Ardieli C.  (LV), 82′ Maccacaro (LV), 86′ Borchia (LV)

 

In un sabato di metà Marzo travestito da pomeriggio gelido e uggioso di Gennaio, si decidono (o quasi) le sorti del campionato nel girone A. Al Montindon di Domegliara  va in scena alle 17.00 il match-clou di giornata tra La Vetta e Peschiera. All’andata finì 4-0 per i lacustri, che hanno compiuto un girone di ritorno esaltante dimostrandosi tra le compagini più solide e continue e che ora è al comando della classifica a quota 37 punti e avendo già disputato la gara fuori classifica con il San Zeno.
I padroni di casa del La Vetta sono ormai all’ultima spiaggia per rimanere aggrappati alla qualificazione, che dista 3 punti ma con una gara in più disputata. Tanti i rimpianti per i domegliaresi che dopo la partenza perfetta e addirittura i 9 punti di vantaggio sulla seconda accumulati a inizio campionato, hanno sciupato tutto con un deludente girone di ritorno, non ultimo il pareggio 1-1 con il fanalino di coda Real San Massimo. Unica nota a favore sulla carta per i casalinghi è che il Montindon risulta inespugnato, nei tabellini infatti l’unica sconfitta in casa per La Vetta risulta quella famosa alla prima giornata contro il Saval terminata 3-1 sul campo ma persa 0-3 a tavolino per un errato cambio di fuoriquota (3 punti che peseranno come un macigno a fine campionato data l’attuale situazione).

La partita comincia sotto una leggera pioggia, che rende scivoloso il terreno di gioco comunque in perfette condizioni. Il primo squillo è per gli ospiti, all’8’, quando una punizione dalla trequarti taglia in due l’area di rigore del La Vetta, sfiora soltanto Mattinzioli tutto solo a centro area, pericolo scampato per i padroni di casa. Al 15’ ancora Peschiera in avanti, buona azione dei biancoblu con Benedetti che conclude violento da fuoriarea, Reggiani alza sopra la traversa e manda in angolo. La partita è piuttosto equilibrata ma è il Peschiera a far girare meglio il pallone e ad affacciarsi di più nella metà campo avversaria. Al 27’ punizione dai 25 metri per il Peschiera in posizione appena defilata alla destra di Reggiani. Calcia capitan Lonardi, il tiro è potentissimo e a sinistra di una barriera schierata in maniera non ineccepibile da Reggiani, che prova a intercettare il bolide ma sfiora soltanto. Vantaggio quindi per gli ospiti con una punizione forte ma per la verità non irresistibile di Lonardi, complice la leggerezza di Reggiani. Il Peschiera ha la partita in pungo ed insiste, ancora Sartori se ne va sulla sinistra, dialoga alla perfezione con Vitaioli, si accentra per poi servire quest’ultimo con un assist al bacio, Vitaioli fa tutto benissimo portandosi la palla sul destro e allargando un piattone sublime che accarezza il palo più lontano e si insacca in rete. Azione meravigliosa del Peschiera che raddoppia meritatamente, stavolta impotente Reggiani sulla conclusione chirurgica del numero 10 avversario. Il primo tempo si chiude quindi 0-2 a favore degli ospiti. Doppio vantaggio corretto per quanto mostrato in campo dai Lacustri, La Vetta si è limitata a controllare per i primi 20 minuti per poi subire il gioco migliore del Peschiera, senza mai riuscire ad essere pericolosa davanti, dove il tridente è stranamente composto da Testi che è un terzino e Gandini che è una mezz’ala. Se ne accorge nella pausa Mister Martini che fa subito due cambi, dentro le due punte Maccacaro e Bertasi, fuori Testi e Campostrini. Secondo tempo che inzia con un piglio diverso da parte dei padroni di casa. Al 48’ prima vera occasione per i domegliaresi, discesa sulla sinistra di Leso che mette in mezzo, il pallone passa tra una serie di gambe per poi arrivare a Bertasi tutto solo sul secondo palo. La punta classe 2000 però si fa ipnotizzare da Collia e spara centrale una ghiottissima occasione per riaprire il match.

Peschiera Calcio Jr Pr (All. Sette Alberto)

 

E’ un La Vetta diversa però quello della seconda frazione, al 55’ Borchia sfonda sulla sinistra con una bella azione personale, entra in area ma da buona posizione  conclude alto alla sinistra di Collia. Sul ribaltamento di fronte si rende pericolosa per la prima volta in questa seconda parte il Peschiera: Destro tiene bene palla sulla destra, si accentra con un buon dribbling e mette in mezzo un pallone velenoso che Reggiani smanaccia a centro area, è un rigore in movimento per Vitaioli che a botta sicura colpisce in pieno la traversa, mancando il colpo che avrebbe probabilmente chiuso la partita. Dopo il grande spavento ricomincia il forcing domegliarese che ci crede ancora, al 65’ si mette in proprio Leso con un azione travolgente a limite dell’area, il capocannoniere del La Vetta fa tutto benissimo ma la conclusione finisce sul fondo sibilando al palo. Al 67’ espulso per proteste Mister Sette del Peschiera, più volte richiamato dall’arbitro durante la partita, e i lagunari si rifanno vedere in avanti con una conclusione da fuori alta di poco di Chiappini. La partita sembra ormai incanalarsi sull’esito ‘2’, ma all’74’ arriva l’episodio chiave, bell’azione in avanti del La Vetta che si conclude con un imbucata ottima per Maccacaro, il bomber scatta in maniera perfetta sul filo del fuorigioco e si ritrova a tu per tu con Collia, lo salta ma viene messo giù dall’estremo difensore Lacustre al momento del tiro. Secondo l’arbitro è calcio di rigore con fallo volontario da ultimo uomo, quindi oltre al penalty anche espulsione per Collia. Effettua quindi un cambio il Peschiera inserendo il secondo portiere Ottolini, che passa dalla tranquillità in panchina ad essere al centro di una partita dal clima in questo momento infuocato. Sul dischetto si presenta Ardieli C. che con lucidità e freddezza spiazza Ottolini con un tiro incrociato. Accorcia le distanze quindi La Vetta che con un uomo in più ci crede anche se il tempo scarseggia. Tutta in avanti la formazione domegliarese e tutta nella propria metà campo il Peschiera che accusa il doppio evento a sfavore e cerca come può di salvaguardare un vantaggio che fino a questo punto era stato in ogni caso meritato e indiscutibile. Ma La Vetta è sulle ali dell’entusiasmo e all’82’ si guadagna una punizione sulla trequarti sinistra. Batte Leso che con una parabola pericolosa trova al centro Maccacaro, il bomber di casa spizza di testa e con un Ottolini non perfetto trova la rete del pareggio. 2-2 che fa esplodere il Montindon e dona ancora più carica ai ragazzi di Martini che pochi minuti prima mai avrebbero creduto di poter riportare la partita sui binari giusti. Pochi minuti più tardi, al 86’, La Vetta guadagna un’altra ottima punizione dai 25 metri. Alla battuta si incarica Borchia che esplode una sassata sul palo di Ottolini, l’estremo difensore sfiora con il guantone sinistro ma non riesce ad evitare il clamoroso 3-2 del La Vetta. La partita si conclude tra il nervosismo in campo e sugli spalti da parte del Peschiera e l’euforia del La Vetta che è riuscita a ribaltare una partita pesantissima nei dieci minuti finali. Risultato che per quello che si è visto in campo non da valore a un Peschiera che per lunghi tratti di partita ha dominato La Vetta con un bel gioco palla a terra e due elementi sopra agli altri, capitan Lonardi e Vitaioli, che hanno dato parecchio filo da torcere alla retroguardia domegliarese.

Ma il calcio è anche questo, vince chi la butta dentro e oggi l’ha spuntata La Vetta, a cui va il merito di averci creduto fino alla fine. 3-2 che apre il campionato a uno scenario vastissimo, con le ultime tre giornate che si preannunciano infuocate. La Vetta infatti con questa vittoria agguanta proprio il Peschiera a quota 37, ma all’ultima giornata sfiderà il San Zeno B. , ed ha quindi ancora 2 partite effettive per fare punti, tra cui la prossima cruciale contro l’Arbizzano che condivide il medesimo punteggio (37) in classifica e che deve anche recuperare una sfida contro il Parona. A una sola lunghezza è in agguato il Valgatara, che presenta sulla carta il calendario più agevole e può riportarsi in testa in questo rush finale. Ma anche il Valpolicella è ancora in lizza a quota 35:  nelle ultime tre affronterà Peschiera, Arbizzano e l’ostico Parona, tre scontri pesantissimi che la rendono per gran parte artefice del proprio destino.

Restate quindi connessi perché ci aspettano tre giornate da tachicardia, in un campionato pazzo ancora aperto a qualsiasi risultato, con le prime 5 in soli due punti e numerosi scontri diretti ancora da vivere.

Ardieli Thomas


L’arbitro della gara, Constantin Cristian Zaragiu, sembra che non abbia ben gestito alcuni momenti di nervosismo e la gara gli è scappata di mano facendo stizzire lo staff del Peschiera. L’indomani su Zevio-Caldiero (delicato top incontro Allievi Provinciali) si è rifatto distribuendo una quindicina di ammonizioni ma anche al Todeschini la gara gli è scappata di mano. n.d.r.
Due giornate no possono capitare, tutto qui.