GIOVANISSIMI PROVINCIALI GIRONE E.

Da sempre , per arrivare a qualcosa è necessario iniziare sempre da 0 per poi progredire. Tutti, ma veramente tutti, siamo partiti da una cosa per poi farla diventare migliore piano piano, col tempo, lavorandoci sopra con volontà, dedizione, e anche quella grande, insostituibile passione che ci spinge sempre ad affrontare anche imprese difficili, per poi riuscire, con il lavoro, ad avere la giusta soddisfazione che distingue un vero allenatore.
Questo è il bello, del calcio giovanile.

 

REAL VILLAFRANCHESE – MOZZECANE (0-3) 10-0

REAL VILLAFRANCHESE: Pini, Bubani, Guzzo, Dal Ben, Marognolli, Montresor, Daniele, Curinga, Sguazzardo, Mancusi, Palaia. A Disposizione:Martari, Migaleddu, Tecchio, Zanetti, Pasquetto, Cenci. All. Barlottini Enzo; Roberto Migaleddu . Massagg\re uff. Massimo Guzzo

MOZZECANE: Caiati, Singh, Bulgarelli, Trazzi, Tonon, Melotto, Gaggiofatto, De Simone, Savoca, Cressori, Cazzadore. A Disposizione: Zambelli, Chahir. All\ Vanoni Alberto

Arbitro: Sartori Eric Sez\ Verona.
Reti:
2’Curinga, 4’Sguazzardo, 16′ Daniele, 40’Sguazzardo, 54’Daniele, 56’Mancusi, Migaleddu 57′ 59′ 65′ 68′.

 

Anche da una gara, che apparentemente non avrebbe avuto nulla da dire, c’è sempre da imparare qualcosa sotto tutti i punti di vista. Per la squadra del Mozzecane, allenata da Vanoni Alberto (nella foto di copertina), era la ricerca di un sistema di gioco che permettesse ai suoi ragazzi di esprimersi al meglio. La scelta di giocare contro la prima in classifica con la tattica del fuorigioco per limitarne il potenziale si è rilevata abbastanza buona seppur ancora da modificare e mettere appunto. Lo dimostra il fatto che il Real Villafranchese ha chiuso il primo tempo “solo” in vantaggio di tre reti (Curinga, Sguazzardo e Daniele).

Perfino l’arbitro, il signor Eric Sartori della sez. di Verona, ha dovuto impegnarsi a fondo per garantire un apporto arbitrale degno di tale nome alla partita. Arbitrare una gara con una squadra che applica l’Off Side è molto difficile. E specialmente gli addetti ai lavori dovrebbero essere un poco più comprensivi nei confronti di questi ragazzi che per poter lavorare al meglio necessitano soprattutto di due elementi inprescindibili. Tranquillità e soprattutto rispetto dei ruoli. Cosa che Ieri, a Villafranca di Verona si è puntualmente verificata mettendo in condizioni favorevoli di dirigere un arbitro che ieri, sicuramente, è cresciuto ancora grazie alla tranquillità di tutti offerta dai protagonisti.

Ma ritorniamo alla gara dei ragazzi, che ovviamente percorre una unica direzione per il Mozzecane.Anche se è giusto evidenziare i migliori della suddetta squadra.

Su tutti, Gaggiofatto Thomas  un bell’esterno destro alto, e De Simone Daniele che hanno tentato in tutti i modi di impensierire quello che è il bunker del campionato in questo girone, (miglior difesa Real Villafranchese). Ovviamente i due estremi difensori del Mozzecane, Caiati Francesco e Zambelli Mattia, meritano menzione e un plauso va a tutto  il resto della squadra che il mister sta aiutando a migliorarsi.

Per il Real Villafranchese, una gara nella quale, tutti quelli che hanno giocato meno sono andati in campo,  e qualcuno non ha perso tempo in chiacchere inutili realizzando quattro gol molto belli grazie comunque ai suoi compagni. Perché i gol,  non si fanno da soli. Senza l’aiuto del portiere,  del difensore,del centrocampista e della punta che ti gioca insieme non puoi fare il fenomeno. E se hai la fortuna, come si è visto ieri, di stare in una squadra dove tutti ti vogliono bene,  fare  4 reti in una partita non è difficile.

Per la cronaca nel Real da sottolineare la prova di Guzzo Edoardo un vero e proprio folletto esterno basso davvero efficace, oltre a quella di Bubani Leonardo,  esordio stagionale il suo, che a parte qualche attimo di confusione, ha dimostrato ai presenti di poterci stare nel pacchetto arretrato del Real.
Un particolare saluto alla new entry nello staff del Real, al fisioterapista\massaggiatore Guzzo Massimo.
Benvenuto dallo staff tutto,  dai genitori oltreché dai ragazzi e dalla società.

Roberto Migaleddu