Giovanissimi Elite A. Giornata 4 di Ritorno.

Mauro Zanotti, mister della VirtusVecomp, si lamenta anche questa volta, trovando la vittoria sulla Speme non propriamente tranquilla, ma di qui a fine campionato nulla sarà più tranquillo per i rossoblu. La squadra veronese eè come una volpe in fuga e dietro una muta di cani che abbaiano rabbiosi per acciuffare almeno un secondo posto utile per la Coppa Veneto. Este, Arzignano e Vigontina non sono abituate ad assistere e in più si è affacciato anche il Caldiero Terme. Come a dire che nulla sarà come prima, come nel girone di andata. Adesso è il momento di tirar fuori testa, cuore e anche qualcosa d’altro.

 

VIRTUS – S.MARTINO SPEME (0-0) 1-0

VIRTUS: Borghetti, Pegoraro (25°st Zanin), Pizzini (15°st Borin), Scamperle, Iurato, Ferrari, Zukic (1°st Silvestri), Pinelli, Sacco, Calabrese (1°st De Carolis), Zuccher (20°st Romano). A disp.: Tosi, Lala. All.: Zanotti

S.MARTINO SPEME: Anderluzzi, Confente, Marcolini, Lici, Galvani, Valentino, Scalise, Pellizzari, Dalla Valentina, Rossi, Marchiotto. A disp.: Tessari, Cacciuottolo, Merzari, Vecchio, Vesentini, Perlati, Pastorelli. All.: Sterzi

ARBITRO: Montano Denis di Verona
RETI: 8’st De Carolis (V).

 

Evidentemente una vittoria tranquilla non piace proprio a questa Virtus che è costretta a soffrire contro una Speme che, anche se ottimamente disposta in campo, naviga pur sempre nelle parte basse della classifica.
Nel primo tempo gli ospiti lottano su ogni pallone e rendono la vita difficile ad una Virtus poco pratica e che continua ad affidarsi ad inspiegabili lanci lunghi anziché cercare di far valere il maggiore tasso tecnico.
Solo due occasioni per i rossoblù nei primi 35 minuti: la prima con Sacco che si vede respingere il tiro a botta sicura da Anderluzzi che, evidentemente, quando vede la Virtus diventa un fenomeno; la seconda capita sui piedi di Calabrese che riceve tra 2 avversari poco dentro l’area ma lascia partire un tiro fiacco, facile preda del numero 1 avversario.
L’occasione più clamorosa del primo tempo capita però sui piedi di Scalise che, sull’errato rinvio di Borghetti, calcia fuori la più facile delle occasioni a porta vuota.
Nella ripresa i padroni di casa entrano in campo con un altro piglio e mettono subito sotto pressione l’avversario. All’ottavo il gol che decide il match: Sacco controlla una palla in area e serve con un pallonetto De Carolis Alessandro ( nella foto di copertina)  che deposita in rete.
Seguono dieci minuti durante i quali la Virtus avrebbe ben 4 occasioni colossali per chiudere la partita ma un insieme di imprecisione degli attaccanti, di bravura e fortuna del portiere tengono aperta la partita.
Succede così, per l’ennesima volta, che gli avversari prendono campo e la Virtus va in affanno. La Speme ci prova con tanta encomiabile volontà ma non riesce mai a rendersi veramente pericolosa e tutto si risolve in una costante e grande apprensione per i tifosi rossoblù.
La concomitante sconfitta dell’Arzignano a Montecchio consente alla Virtus di allungare a +4 sulla seconda posizione, ora occupata da un’Este in arrembante ascesa.

Mauro Zanotti