Calisthenics: disciplina del corpo.
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Giuditta Campagnari
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Santorini, Mikonos, Ares, Apollo, feta e salsa tzatziki.
Se della Grecia suonano familiari solo queste, o poche altre, parole significa che non abbiamo ancora conosciuto quella disciplina che da qualche anno si sta diffondendo anche in Italia.
Che molte statue maschili greche, fossero scolpite con i ricercatissimi “six-packs”, forse non è un caso. Ecco dunque le due parole da aggiungere al nostro personale vocabolario di Greco: kallos, bellezza, e sthénos, forza.
Proprio dall’unione di questi due lemmi nasce il termine Calisthenics.

Il Calisthenics, o Callistenia per i puristi della lingua di Dante, è una disciplina a corpo libero che unisce forza resistenza ed equilibrio in una serie di esercizi specifici per ogni parte del corpo.
Se inquadrare il Calisthenics in un contesto storico definito risulta complesso per le varie influenze che col passare del tempo hanno plasmato e cambiato, ben più semplice risulta evidenziarne i benefici per il corpo: forza, controllo, mobilità e resistenza.
Nel Clisthenics non si arriverà a migliorare la forza senza abbinarla alla coordinazione dei movimenti così come non si potranno migliorare i livelli di resistenza ed equilibrio, senza la forza necessaria.
«Ogni praticante può diversificare il suo allenamento in base alle sue attitudini e caratteristiche fisiche» spiega Denis Imperiale istruttore di Calisthenics Burningate e diplomato Issa Europe «e puntare quindi sulla forza, sull’acrobatica o magari sulla resistenza ricordando però che una netta separazione tra le varie specialità non è possibile in questa disciplina.»
Confessa di aver iniziato quasi per gioco, Denis, nel 2014 studiando video su Youtube assieme ad un suo amico. Nel giro di poco tempo, si è talmente appassionato a questa forma sportiva da farla diventare un lavoro.
Lavoro che svolge con dedizione seguendo atleti di tutte le età, sia uomini che donne che scelgono con lui di avvicinarsi al Calisthenics per mettere alla prova i propri limiti, sia fisici che mentali e farli stare in equilibrio.

«Come tutte le discipline sportive richiede un buon riscaldamento iniziale per poi concentrarsi su una serie di esercizi calibrati sulla corporatura di ogni atleta.
Trazioni, piegamenti sulle braccia, dip sono solo alcuni degli esercizi base per la parte superiore del corpo, poi si passa alla parte inferiore: squat, affondi, pistol squat per poi concludere con il famigerato addome, e quindi spazio a  sit-up, crunch, plank.»

«Una volta raggiunta la forza necessaria” continua Imperiale “ci si può concentrare sulle cosiddette “skills” ossia figure specifiche di forza, di equilibrio, di resistenza o di una commistione di tutto.»

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