Verso la normalità. Il pensiero della LND.
di Paola Fuggetti.

Così come espresso in una recente intervista dal CapoDelegazione FIGC di Verona, Claudio Prando,  e dal Coordinatore della Lega Nazionale Dilettanti, Luigi Barbiero, anche Il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilia, interviene sul futuro della stagione dei Campionati Dilettanti alla luce dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, quel virus che già dal 23 febbraio aveva portato il Direttivo a sospendere le attività inizialmente in Lombardia ed in parte del Veneto, anticipando di fatto le decisioni che poi il Governo ha preso a livello nazionale per la tutela della salute di tutti.

Sibilia, che ricopre anche la carica di Vicepresidente della FIGC, auspica come tutti un ritorno alla “normalità” in tempi rapidi non solo per la principale preoccupazione, che è quella dei contagi, ma anche perchè il prolungarsi dell’inattività a livello sportivo potrebbe generare gravi ripercussioni anche sul sistema calcistico dilettantistico (argomento che tratteremo nello specifico nei prossimi giorni, in particolare sul problema sponsor ndr). Ed è per questo che ha dichiarato che i Campionati avranno uno svolgimento forzato ma regolare: si valuterà un calendario più lungo rispetto alla fine prevista del 30 giugno, ovvero la possibilità di giocare due volte alla settimana perchè è doveroso che il Campionato termini con una classifica stilata sul terreno di gioco, lontano da qualsiasi possibilità di ricorsi, strumentalizzazioni o polemiche di qualsiasi motivo.

Inoltre dobbiamo prestare molta attenzione alla questione “under”, che dal primo luglio hanno lo scatto di un anno per il loro inquadramento. Il Consiglio Federale, lo scorso anno, ha introdotto alcune modifiche tra cui quella dell’art. 96 delle NOIF (Norme Organizzative Interne della FIGC) che riguarda la valorizzazione economica dei giovani calciatori. Tale modifica prevede che il premio di preparazione spetti unicamente alle Società della Lega Nazionale Dilettanti, per la valorizzazione dei giovani calciatori passati dal vincolo annuale al vincolo pluriennale.”

Il premio di preparazione, spesso “dimenticato” da chi preleva dai vivai altrui, ha lo scopo di aiutare il mondo del calcio dilettantistico, premiando lo sforzo delle Società Dilettantistiche che investono nei giovani e nella loro formazione. In una congiuntura negativa che ha portato alla sospensione degli allenamenti e delle partite, se non si corre ai ripari il rischio è che quest’anno vengano di fatto sospese promozioni, scelte di investimento economico da parte delle Società Sportive già in difficoltà e che non vengano premiati i giovani giocatori che in questi anni hanno dedicato tempo e passione allo sport del calcio.

In conclusione, il calcio sta dimostrando una vitalità mai come ora messa alla prova: lo sport nazionale ha preso le giuste distanze (almeno un metro), ha preso paura e adesso ha preso coraggio.
La vita va avanti e il calcio pure.

 

 

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