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♥ Giovanissimi Elite A. Intervista al mister dell’Atletico Cerea.

Ho conosciuto Andrea Ambrosi nella finale del 30° Città di Verona giocata allo stadio Bentegodi il 3 giugno 2018. Guidava l’Atletico Cerea, squadra rivelazione del torneo ma sconfitta nella finalissima dalla corazzata Paluani Life.
Ricordo la serenità del mister che raccoglieva i suoi ragazzi a fine partita, rendendoli orgogliosi di un meritato secondo posto, felici e senza lacrime.

Andrea Ambrosi premiato da Rodolfo Giurgevich allo Stadio Bentegodi

Anche per questo aveva ricevuto un riconoscimento come miglior allenatore della manifestazione in rappresentanza di tutti gli allenatori benemeriti per il calcio Giovanile.
L’ho rivisto nel suo posto di lavoro, in un baito (baito e non baita, è il luogo nel quale vengono prodotti i formaggi) di Novezza; quasi obbligatoria la degustazione di qualche specialità casearia per assicurarmi che Andrea è una persona di qualità come uomo, come mister e anche come casaro.

E’ nato a Casaleone il 9 aprile 1964, Ariete dinamico e impulsivo, ha una mente rapida e improntata all’azione quando dalla panchina scorge il nascere di quelle situazioni che possono cambiare una gara. Non conosce esitazioni perchè si affida al buon senso e all’esperienza; non rimpiange gli  errori ma ne fa tesoro ed è sempre pronto a battersi per difendere la bandiera della sua squadra.
Ha iniziato la carriera di mister dal 2001 con i Pulcini ‘93 a Casaleone dove raggiunge le fasi finali con gli Allievi Provinciali 93 94 e importanti piazzamenti con la Juniores regionale.
Consegue la licenza Uefa B nel 2018 e si accasa a Cerea per collaborare alla ri-crescita del nobile sodalizio granata dove prende in consegna gli Esordienti 2005 che quest’anno disputeranno quasi in blocco il campionato Giovanissimi Elite.
Sono orgoglioso di questa squadra e dei ragazzi perchè mi seguiranno per il terzo anno consecutivo dimostrando una fedeltà non comune ai colori societari; molti di loro avevano ricevuto chiamate da importanti squadre cittadine ma hanno preferito restare a Cerea per continuare in gruppo un progetto, del quale il primo obiettivo è quello di fare calcio importante.”

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Non ha un modello di allenatore da seguire, anche se Giampaolo riscuote le sue simpatie. In generale preferisce conoscere un po’ di tutto e sperimentare com’è nella sua indole.

L’Atletico Cerea mi ha dato carta bianca per la gestione della squadra, ma prima di tutto c’è da salvare la categoria guadagnata nella scorsa stagione grazie ai 2004 guidati da Luca Monastero. Per i ragazzi, questo campionato sarà per loro una vetrina importante, hanno qualità ma soprattutto voglia di un calcio che conta. Si sono aggregati al gruppo ” storico” il portiere Ottaviani Gabriele dal Legnago e la punta centrale Donadoni Leonardo (selezionato per la rappresentativa provinciale) proveniente dal Casaleone

La squadra si presenta compatta: la difesa ormai collaudata con Grisotto, Capuzzo, Bologna e Rolli offre qualità granitica e velocità. Il centrocampo vive di un faro, Fadini, con grande visione di gioco e un jolly, Sartori il quale se avrà continuità sarà determinante per la squadra e Barbieri che nel finale di stagione si è ritagliato della visibilità.
Poi un talento in fieri, Berardo che deve solo crescere fisicamente, è l’uomo dell’ultimo passaggio, estro e inventiva. Bomber Manara è la punta centrale, potente e veloce come pochi, che ha ricevuto premi e riconoscimenti con una spalla/competitor, Tramarin, che vuole essere bravo come lui. Esterni di garanzia Moratello (recuperato dopo un serio infortunio) e Idrizzi quali percussori efficaci.
Questi sono i nomi che vengono fuori dal nostro taccuino ma la vera forza del Cerea è nella compattezza sia in campo che in spogliatoio.

Prosegue il mister: ” Coi genitori nessun problema, questo aiuta moltissimo perchè una squadra senza polemiche rende il doppio; va solo contenuto il tifo per creare un ambiente sereno e sportivo, si deve cercare di vincere sempre ma la sconfitta va accettata serenamente.
Non ho nessun modulo fisso, il mio varia di settimana in settimana a seconda dell’avversario e della condizione atletica dei singoli. Non sono propenso a difendermi, perchè in campo si va per vincere sempre e comunque. Quindi evito il ricorso a tattiche drammatiche, ci vuole fantasia e capacità di gestire momento e situazioni col proprio istinto. Nessuna previsione per questo campionato, siamo in un girone con delle realtà acquisite a livello regionale, ma noi faremo il nostro, di campionato, senza cedere, a priori, mai a nessuno.”

Parola di Andrea Ambrosi, casaro e allenatore genuino.

Andrea Ambrosi con le sue “creature” al Baito di Novezza di Monte Baldo

 

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