Campionato Serie D, Girone C. 25° giornata.
Ambrosiana-Prodeco Montebelluna
di Giacomo Mozzo
fotoreportage di Massimiliano Inturri

Tre punti d’oro in chiave salvezza. L’Ambrosiana di Tommaso Chiecchi rifila un secco 4-1 alla Prodeco Montebelluna, ritrova il successo e alimenta le proprie speranze di evitare quantomeno la retrocessione diretta. Nella sfida contro la formazione trevigiana, i rossoneri offrono una prova di sostanza e compattezza, rischiando pochissimo e trovando i gol al momento giusto, arrotondando il risultato nei minuti di recupero dopo il disperato tentativo ospite di rientrare in partita.

Ambrosiana-Prodeco Montebelluna (1-0) 4-1

Ambrosiana: Marinaro, Dall’Agnola (25’st Menini), Perinelli, Maccarone, Leggero, Biasi, Metlika (40’st Alba), D’Orazio (47’st Testi), Righetti (38’st Merci), Menolli, Bertoli (11’st Rabbas). A disposizione: Scalera, Giordano, Avdullari, Veips.

Allenatore: Tommaso Chiecchi.

Prodeco Montebelluna: Bonato, Barra, Zago (1’st Girardi), Martin, De Min, Lukanovic, Spagnol, Tomasi (36’st Cecchele), Shala (1’st Franceschini, 36’st Vedova), Fabbian, Preknicaj (11’st Fasan). A disposizione: Travan, Bardini, Rigato.
Allenatore: Nico Pulzetti.

Arbitro: Enrico Eremitaggio di Ancona.
Assistenti: Vincenzo Russo di Nichelino e Marco Tuccillo di Pinerolo.

Reti: 27’pt Biasi (A), 32’st D’Orazio (A), 42’st Lukanovic (PM), 46’st D’Orazio (A), 49’st Testi (A)

Ammoniti: Tomasi (PM), Girardi (PM), Fabbian (PM)
Espulso: 9’st Barra (PM)

Chiecchi schiera i suoi con un 3-4-1-2 molto equilibrato: davanti a Marinaro, il terzetto difensivo è composto da Leggero, Biasi e Maccarone; in mezzo agiscono D’Orazio e Menolli, mentre Dall’Agnola e Perinelli fungono da esterni a tutto campo; Metlika è il trequartista, alle spalle della coppia Righetti-Bertoli. Pulzetti risponde invece con un 4-4-2 che vede Bonato in porta e la linea arretrata formata da Spagnol, De Min, Fabbian e Martin; il centrocampo è molto fluido, con una disposizione a rombo in cui Zago è il vertice basso e Shala opera in posizione più avanzata, con Barra e Tomasi ai lati; i due attaccanti sono Lukanovic e Preknicaj.

L’avvio di gara è molto bloccato e povero di emozioni. Le due squadre si giocano una bella fetta di salvezza e si dimostrano principalmente attente a non scoprirsi. Sono dell’Ambrosiana le iniziative più convinte: Righetti si inserisce sul lato sinistro dell’area e prova un tiro cross che attraversa tutta l’area e si perde sul fondo, Metlika si destreggia bene al limite, ma il suo sinistro termina lontano dai pali. Di occasioni vere e proprie non ce ne sono e il gioco ristagna a centrocampo. Al 27’ arriva però la prima svolta dell’incontro: su una punizione spiovente di Menolli, Bonato è costretto ad alzare la traiettoria sopra la traversa, e dal corner seguente, battuto dallo stesso Menolli, capitan Biasi irrompe sul primo palo e con una magistrale zampata porta avanti i padroni di casa. L’episodio perfetto per sbloccare una partita molto chiusa. Da questo momento, l’Ambrosiana si scioglie e comincia a giocare un buon calcio, mentre la Prodeco fa sempre molta fatica a creare pericoli dalle parti di Marinaro. In chiusura di primo tempo, è ancora un calcio piazzato di Menolli a creare un grattacapo alla difesa ospite, con Bonato che fa buona guardia e respinge con i pugni. Si va dunque all’intervallo con i rossoneri avanti di un gol, in un match poco spettacolare, con la squadra di Chiecchi che si lascia comunque preferire per spirito e intraprendenza. Troppo sterile, invece, la manovra dei trevigiani.

In avvio di ripresa, Pulzetti prova a dare una scossa ai suoi, inserendo Girardi e Franceschini al posto di Zago e Shala, pur senza apportare modifiche all’assetto tattico. L’Ambrosiana riparte con grande convinzione, costruendo due buone situazioni con Perinelli (acrobazia alta) e Righetti, che fugge alle spalle della difesa e calcia in diagonale, con Bonato che allontana con qualche patema. Al 9’, i piani di rimonta di Pulzetti si complicano: Barra, già ammonito, entra in modo scomposto su Perinelli, e Eremitaggio non può far altro che estrarre il secondo giallo. I rossoneri, a questo punto, cercano con insistenza la rete che possa chiudere la gara: il neo entrato Rabbas si incunea bene tra le maglie della difesa e vede la propria conclusione respinta da Bonato, in seguito ci provano anche D’Orazio, Righetti e Perinelli. Ma è nell’ultimo quarto d’ora che la sfida s’infiamma: al 32’ D’Orazio firma il raddoppio, con un preciso destro sull’uscita del portiere, al termine di una bella ripartenza imbastita da Rabbas e rifinita da Metlika. I giochi sembrano chiusi, ma l’Ambrosiana si complica la vita: Marinaro scivola al momento di rinviare il pallone, regalando un gol facile facile a Lukanovic. Si tratta, comunque, di un falso allarme: la squadra di Chiecchi non prende paura e, nei quattro minuti di recupero, dilata il proprio vantaggio. D’Orazio corona la sua splendida giornata siglando il 3-1 con un sinistro a giro sul secondo palo, dopo che Biasi aveva condotto alla perfezione un contropiede. Infine, Testi si avventa sulla corta respinta di Bonato su tiro di Merci, per la rete che vale il 4-1 finale.

Un successo, quello dell’Ambrosiana, meritato e fortemente voluto, che porta una boccata d’ossigeno agli uomini di Chiecchi, attesi domenica prossima alla complicata partita sul campo del Mestre. Degne di menzione, quest’oggi, le prestazioni di Perinelli, moto perpetuo sulla corsia di sinistra, Metlika, talento scuola Chievo dalla classe cristallina, e D’Orazio, autore di una prestazione perfetta nelle due fasi, impreziosita dai due gol.

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