Premiazioni in Sala Arazzi a Verona.
di Roberta Roi.

Prima della manifestazione organizzata dal Gruppo Sportivi Veterani Veronesi, conversando con Alberto Nichetti, fiduciario CONI per Verona, Rodolfo Giurgevich aveva detto che in Sala Arazzi c’è sempre profumo di vero sport, che si avverte soprattutto coi dilettanti e Filippo Rando si è accordato su queste parole per dare il benvenuto agli ospiti e passare la parola a Pierluigi Tisato (Presidente GSVV) che ha spiegato i motivi di una manifestazione ridotta, « comunque con due premi molto importanti come il Consolini e il Giocatore Educato.»
Breve presenza del sindaco Federico Sboarina per un saluto ai partecipanti.

Filippo Rando con Gianfranco Avesani

Ma c’è stato anche il riconoscimento “Passione per lo Sport” attribuito a Gianfranco Avesani «…per quanto ha fatto e sta facendo per lo sport, soprattutto quello giovanile…» così si è espresso Filippo Rando, ricordando le diverse attività di sostegno per il volley, il sofball, il podismo e adesso anche il calcio e concludendo con un invito: « sarà un piacere rivedere il Pastificio Avesani alla finale del Città di Verona allo stadio Bentegodi…».
Intervistato Gianfranco Avesani, emozionatissimo ha detto che era la prima volta che parlava in pubblico. A qual’era stata la sua grande emozione in cinquantanni di attività ha risposto semplicemente di ricordare con orgoglio il primo furgone col marchio della sua azienda ma alla seconda domanda di ricordare un episodio sportivo di valore, non ha avuto esitazioni dicendo che per lui ogni evento sportivo è una emozione, senza alcuna distinzione.
Infine ha raccomandato alle società sportive di ottenere si dei risultati competitivi ma soprattutto di condurre una vita sociale corretta per insegnare ai giovani una morale utile per quando saranno grandi.
Graditi gli omaggi Avesani dalle famiglie dei premiati.

Enrico Brigi co-direttore GiovaniSport

Ed eccoci alle premiazioni sportive: E’ un giovane calciatore del Concordia Calcio (presidente Marco Giavoni e Responsabile Giovanile Franco Morbioli) più precisamente della squadra Giovanissimi 2005, a ricevere il riconoscimento di Giocatore Educato, giunto alla 5ª edizione.
Come ha spiegato Enrico Brigi, co-direttore della testata Giovanisport, l’evento è nato per premiare un giovane calciatore che si sia distinto non solo per doti tecniche ma anche e soprattutto per comportamento in campo, in spogliatoio e nel rispetto di regole, avversari e direttori di gara.
Dopo Andrea Miatton (Legnago), Mattia Bellesini (Villafranca), Davide Pasqualin (Cadore) e Francesco Callino (Vigasio) tocca a Giacomo Castagnini il testimone 2020 della correttezza in campo e fuori.
Giacomo Castagnini è nato a Negrar il 14 novembre 2005, nativo dello Scorpione con ascendente Scorpione, nonostante l’apparente timidezza, è caratterizzato da una forte presenza, dalla lealtà nel fare le cose nel modo più corretto. Questo suo modo di essere viene trasmesso ai compagni senza il bisogno di parlare. Così l’ha presentato il suo allenatore Dias Begaliyev.
Presente Claudio Prando, capo delegazione Figc a Verona, che si è congratulato con Giacomo e con il pres Giavoni, auspicando a breve un ritorno sui campi di gioco.

Giacomo Castagnini, Diaz Begaliyev e il presidente Marco Giavoni

Il prestigioso premio  “Adolfo Consolini”, il primo del quale (1970) fu assegnato all’atleta Sara Simeoni campionessa juniores di salto in alto che poi divenne campionessa olimpica.
Questo episodio beneaugurante è stato ricordato alla premiata Giada Pozzato campionessa juniores di salto con l’asta, atleta proveniente da Bovolone e tesserata per la Fondazione Bentegodi. “…ti auguriamo uno splendido avvenire agonistico, come è successo alla Simeoni…” Rodolfo Giurgevich ha poi ricordato il valore e la tenacia di Giada che non si è fermata nemmeno quando si ferì con la rottura dell’asta durante un raduno a Padova o quando cadde sul cemento fuori dal materasso.
Nell’occasione è stato premiato anche il suo allenatore, Paolo Borghesani che l’ha seguita fin dall’inizio della carriera e che la sta conducendo a quota 4 metri.

Rodolfo Giurgevich con Giada Pozzato, Paolo Borghesani, Filippo Rando e Pierluigi Tisato.

 

 

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