Ad memoriam di Guido Tavellin, 1920 2020.
di Bagio Michela.

Semplice ma sentita la cerimonia commemorativa – 100 anni dalla nascita –  davanti all’Antistadio che porta il suo nome.
<< Guido Tavellin prima di essere un grande giocatore e un dirigente di qualità, è stato un grande uomo …  -queste le parole di esordio di Filippo Rando, Assessore allo sport del Comune di Verona – molti di noi hanno conosciuto il suo valore come educatore per aver offerto un’opportunità a molti ragazzi. E’ l’uomo che ha attraversato più generazioni, lasciando sempre un ricordo positivo ed è per questo che siamo qui a ricordarlo oggi.>

Emozionato e leggermente commosso, Gianluca Tavellin che ne ha tracciato un profilo sportivo da quando era calciatore fino a diventare l’indimenticato “signor Guido”, responsabile giovanile dell’Hellas Verona: << Ha esordito col Verona a 18 anni; ruolo attaccante è tuttora il terzo miglior marcatore gialloblu con 59 reti è stato poi trasferito al Bari per un milione di lire – così racconta Gianluca – per poi tornare all’Hellas come dirigente del giovanile per scoprire e lanciare talenti come Cera, Vignola, Bergamaschi e Guidotti…>>

Ed è proprio Sergio Guidotti a guidare il gruppo dei presenti nella sede degli ex giocatori Hellas e farci vedere alcune foto storiche di Guido Tavellin. << Io sono stato giocatore dell’Hellas nel 79-81 e prima ancora nelle giovanili col “signor Guido”, una vera e propria istituzione per il calcio giovanile, un responsabile giovanile da prendere ad esempio per passione e dedizione.>>

Raccogliamo queste ultime parole di Sergio Guidotti per “girarle” ai giovani dirigenti di oggi, perchè possano tutti essere ricordati dai loro ragazzi come un “signor Guido”.
Arrivederci sui campi, mancano a tutti.

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