Campionato Primavera.
Hellas Verona – Pordenone
di Giacomo Mozzo
fotoreportage di Nicola Guerra

75 minuti di assoluto controllo, poi la sofferenza e il rischio di buttare un risultato ormai in cassaforte. L’Hellas domina gran parte del match contro il Pordenone e va sul 3-0, ma stacca la spina troppo presto e rischia di far rientrare l’avversario, per poi chiudere i giochi nel recupero. È questo il responso di un pomeriggio di passione all’Antistadio Guido Tavellin. La squadra di Corrent conquista il terzo successo consecutivo e si proietta momentaneamente in vetta al Girone A del campionato Primavera 2.

Hellas Verona-Pordenone (2-0) 4-2

Hellas Verona: Aznar, Fornari, Amione (28’st Diaby), Coppola, Astrologo, Calabrese, Florio (1’st Elvius), Pierobon, Yeboah, Jocic (45+1’st Squarzoni), Cancellieri (20’st Bertini). A disposizione: Patuzzo, Ogliani, Bernardi, Ilie, Turra, Ferrarese, Joselito, Bragantini.
Allenatore: Nicola Corrent.

Pordenone: Passador, Cucchisi, Cocetta (38’st Movio), Morandini (1’st Vanzo), Samotti, Del Savio, Baldassar, Bottani, Carli (32’st Lazri), Feruglio (1’st Destito), Turchetto. A disposizione: Masut, Giordano, Maset, Ristic, Comand, De Marco, Truant.
Allenatore: Maurizio Domizzi.

Arbitro: Claudio Panettella di Gallarate.
Assistenti: Fabrizio Giorgi di Legnano e Veronica Martinelli di Seregno.

Reti: 24’pt Astrologo (HV), 45+1’pt Jocic (HV), 31’st Jocic (HV), 33’st Turchetto (P), 43’st Samotti (P), 45+3’st Elvius (HV)

Ammoniti: Astrologo (HV), Fornari (HV), Cancellieri (HV), Calabrese (HV)

Corrent schiera i suoi con un 4-3-3: Fornari e Amione ai lati del quartetto difensivo, Jocic mezz’ala di destra in mediana e Yeboah al centro dell’attacco, supportato dalla coppia Cancellieri-Florio. Domizzi risponde con un 4-4-2 accorto e compatto: Morandini e Bottani formano la cerniera di centrocampo, Baldassar e Feruglio agiscono sulle corsie, mentre la coppia d’attacco è composta da Carli e Turchetto.

In avvio di gara, sono i gialloblù a dirigere le operazioni, mantenendo il possesso palla ed esercitando una buona pressione sulla formazione di Domizzi. Gli ospiti si chiudono ed agiscono principalmente di rimessa, faticando però a creare pericoli dalle parti di Aznar. Astrologo ci prova un paio di volte dal limite dell’area, riuscendo infine a trovare il primo gol con la nuova maglia al minuto 24: sul pallone lavorato da Pierobon, l’ex Roma calcia dai 25 metri e trova l’angolino basso alla destra di un incolpevole Passador. Pochi minuti più tardi, Cancellieri si invola in contropiede direttamente dal rinvio di Aznar, si presenta a tu per tu con Passador, ma viene murato dall’estremo difensore neroverde. È il preludio al gol del raddoppio, che giunge proprio al tramonto della prima frazione: sul corner da sinistra, battuto da Cancellieri, Pierobon allunga con il tacco in direzione del secondo palo, dove Jocic è libero di insaccare a porta sguarnita.

All’inizio della ripresa, il Pordenone prova ad aumentare il ritmo e l’intensità della propria azione, forte anche di un assetto maggiormente offensivo dettato da Domizzi. Ma i ragazzi di Corrent non si fanno intimidire e riescono a creare altre ottime occasioni da gol, una su tutte il gran sinistro scagliato da Cancellieri, che si infrange però sull’incrocio dei pali. La partita sembra, a questo punto, perdere un po’ di tono agonistico, per ravvivarsi poi, improvvisamente, nel quarto d’ora finale. Jocic, ben servito da Fornari, controlla al limite dell’area piccola e batte Passador con un pregevole tocco di punta. Ma l’Hellas stacca troppo presto la spina, permettendo ad un Pordenone mai domo di rientrare clamorosamente in partita: Turchetto batte Aznar di testa, su ottimo cross di Baldassar da sinistra; poi, dopo una bella parata di Aznar sul neo entrato Lazri, è Samotti a siglare il 2-3 con una splendida punizione che sorvola la barriera e si infila sotto il “sette”, alle spalle del portiere brasiliano. La furia degli ospiti non produce però altre chiare occasioni da rete e i padroni di casa, dopo averlo sfiorato con Bertini, trovano il gol che sigilla il match con Elvius. Il danese batte Passador con un diagonale secco col mancino, firmando anch’egli la prima marcatura in gialloblù.

Finisce così 4-2. Il Verona continua la sua grande marcia nei piani alti della graduatoria, convincendo sotto il profilo del gioco e della qualità della manovra. Corrent, però, non vorrà più vedere cali di tensione come quelli degli ultimi dieci minuti odierni, lavorando certamente sull’aspetto psicologico dei suoi giocatori.

 

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