AlbaBorgoRoma. Presentazione settore Women.

Nella raffinata cornice delle Grafiche Valpolicella di Stefano Zorzi, Main Sponsor della squadra femminile dell’Alba Borgo Roma, in un clima conviviale e permeato da tangibile emozione, è stata presentata la nuova avventura fortemente voluta dal Presidente, Fabio Venturi.

Nato a Verona il 7 giugno del 1979, Fabio Venturi è un classico nativo del Gemelli: grandi doti di simpatia, amichevole, intelligente, emerge nel gruppo per la briosità del carattere e le doti di buon comunicatore. La libertà personale per lui è valore assoluto e l’ha dimostrato anche nella vita pubblica.
Racconta di essere nato, calcisticamente parlando, proprio nei pulcini dell’Alba. Poco meno di 10 anni fa il primo ruolo ufficiale, come Direttore Generale, che ha dovuto lasciare perché inconciliabile con gli impegni lavorativi dovuti alla carica politica che allora rivestiva. “...fino a quando Renato Venturi, lo storico Presidente, non mi ha chiamato per rientrare nel Direttivo della Società. La sera prima che mancasse ci eravamo dati appuntamento per ufficializzare la mia carica il successivo martedì. Lo avrei affiancato i primi mesi per poi da giugno rivestire la carica di Presidente, ma la sua prematura ed assolutamente inaspettata scomparsa ha fatto sì che mi ritrovassi improvvisamente alle redini. Il legame familiare, affettivo e sentimentale con Renato, che per me è stato un secondo padre, e con la Società, sono stati i motivi principali per cui ho accettato con gioia questa carica”.
Quindi è Renato Venturi il modello ideale di Presidente? ” Assolutamente sì: ma diciamo che quel tipo di presidenza, e come lui nel nostro territorio ce ne sono altri, non li imiteremo mai. In primis perché hanno vissuto in un’epoca diversa, con difficoltà enormi che noi invece non incontriamo, hanno vissuto con un passione che oggi non è più come allora.. Una volta anche i genitori avevano più possibilità di aiutare, dare una mano, cosa che i ritmi di oggi consentono di meno. Una volta i Presidenti erano più “genuini”, oggi bisogna essere un po’ più imprenditori.”

Ecco, a proposito di genitori, come sono le relazioni? ” Fortunatamente qui all’Alba vediamo molti genitori che partecipano, si danno da fare, si sentono coinvolti in prima persona nelle attività che la Società promuove. Ma ci sono anche quei genitori che sono più “procuratori” che genitori.”
E l’avventura del femminile, com’è nata?
Mentalmente nasce a gennaio perché desideravo un nuovo percorso. Grazie al mio passato amministrativo in AGSM, il calcio femminile lo avevo conosciuto un po’ tutto in quanto Main Sponsor, a Nicolo’ Martini, della delegazione FIGC Veneto oggi qui presente, alla mia amica Flora Bonafini, cui mi sono rivolto per avere un parere su questa mia iniziativa ed alla nostra Martina Bittante , l’altro elemento decisivo, con il suo desiderio di costruire una squadra, avendo lei già un gruppo di giocatrici ma orfana di Società.
Aspettative per la stagione in arrivo? ” Sicuramente fare del nostro meglio, sapendo benissimo che siamo una squadra che nasce da zero, per cui avrà bisogno di un periodo di “assemblaggio”, ma ciò che desidero più di tutto è che nasca la passione verso il mondo del calcio delle ragazze, che ci sia interesse, che ci sia un pubblico che va a vederle.  Le ragazze hanno un entusiasmo quasi incontenibile e ciò che ci rende ancora più orgogliosi è che stia nascendo la scuola calcio. Abbiamo già diverse bimbe ed ogni giorno arrivano richieste e questo ci fa credere che abbiamo intrapreso il percorso corretto. Ora quel percorso va rispettato, perché alle parole seguano i fatti. Prima di fare un passo bisogna aver le risorse per farlo, questa è una delle linee guida del mio operato come Presidente. Avremo diverse Aziende al seguito, prime fra tutte la Grafiche Valpolicella che ringrazio per essersi proposte come Main  Sponsor e per aver organizzato questa elegante presentazione.”


E gli allenamenti quando cominciano? “ L’ultima settimana di agosto, iniziano 4 sedute di allenamento. Quindi devono ancora conoscere il loro nuovo allenatore? No, in realtà lo hanno già conosciuto in tre sedute (domani la quarta) di allenamento “pre-vacanze”, piccole partite per cominciare a vedere come stanno fisicamente ed in campo. Il campo degli allenamenti è quello della Sacra Famiglia, mentre giocheranno nel campo del Borgo Primo Maggio)”

Presidente, siamo scaramantici? “ Io a calcio gioco in porta…e i portieri sono all’apice della scaramanzia…per esempio, per cominciare bene la giornata, nel lavarmi i denti ho un certo rito da rispettare per attirare la fortuna…

Nella sala conferenze delle Grafiche Valpolicella (che sembrava quasi un’esposizione enologica, con bottiglie anche storiche; l’Azienda è specializzata in etichette), era presente tutto il mondo del calcio femminile, con Alice Bianchini (vicepresidente della Fortitudo Mozzecane) in testa. Spazio anche all’allenatore dell’Alba Women, Roberto La Torre, il cui motto “...io parlo solo in campo...” è stato subito destabilizzato con un’intervista, gentilmente concessa.

Alba BorgoRoma Roberto La Torre

Come viene vissuta questa nuova avventura? ” Provengo da un’esperienza biennale come allenatore di  squadra femminile e  mi fa molto piacere essere stato coinvolto, cercherò di meritare questa stima con i risultati in campo! Mi piacciono le nuove avventure e le sfide, partire da zero non mi fa paura quindi non posso che essere felice di essere l’allenatore di questa squadra. La rosa che abbiamo raccolto è pressocchè completa, 24 ragazze che abbiamo già avuto modo di vedere in azione durante i primi incontri e devo dire che abbiamo avuto più di una bella sorpresa!
C’è una frase che per l’allenatore è un memento e che come tale desidera trasferire alle “sue” ragazze? “Ci sono le persone belle e le belle persone: le prime di solito non servono a niente, le seconde invece bisogna tenersele strette”: io do molta importanza ai valori umani. Ovviamente giochiamo a calcio quindi ci devono essere delle qualità tecniche!
Relazioni umane, dicono che nel calcio femminile siano molto delicate… “ Sono molto diretto e chiaro all’inizio sia con le atlete che con i genitori, perché gestire la mediocrità è molto più difficile che gestire la qualità, e preferisco esprimere da subito giudizi tecnici per non avere dopo sorprese. Non è giusto illudere o essere ipocriti. Le ragazze che giocano a calcio hanno passione, umiltà in campo, si sacrificano reciprocamente, sono tutte ragazze che si mettono in discussione. Le dinamiche dello spogliatoio sono un po’ più “sottili”, bisogna essere psicologi sotto un certo aspetto Nel mondo del calcio femminile un allenatore deve essere riservato, deve saper ascoltare, guardare e ancora ascoltare. Ho già detto loro che desidero siano giocatrici capaci di giocare in diversi ruoli, che sappiano prescindere dai moduli ma che siano in grado di coprire le diverse aree del terreno di gioco in base all’andamento delle partite ed alle avversarie che troveremo sul nostro cammino.”

L’alba del femminile è iniziata: buona giornata a chi crede nel calcio rosa.

(shooting by Mario Merci)

__________________________________________________________________________________

Nota di Redazione: presente anche la “squadra rosa” di Giovanigol con Mario Merci, Rodolfo Giurgevich e Paola Fuggetti. In vacanza Francesco Galvagni che si occuperà di cronache e commenti del calcio giovanile femminile.

Condividi anche tu!
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Informiamo che lo screen shoot ( o comunque la riproduzione e divulgazione non autorizzata) di articoli e foto di testata giornalistica, è azione illegale e perseguibile. Ringraziamo i nostri Lettori simpatizzanti per la correttezza.