Interviste ad Alessandro Montorio.
di Francesco Galvagni

In questo momento in cui lo sport di ogni ordine e grado si è fermato e dove pensare a una ripresa dei campionati è cosa sempre più ardua e complicata, ecco un incontro con Alessandro Montorio, allenatore dell’Under 17 Elite del Legnago Salus e da poco diventato papà di Riccardo.

Ripercorrendo brevemente la stagione della squadra allenata dal mister ex Olimpica Dossobuono si può dire che il suo Legnago è stata una delle note più positive del campionato Elite Under 17: secondo posto in classifica a -6 dalla capolista Montecchio e in piena corsa per la rimonta a 8 giornate dal termine, primo per punti in trasferta, 26 contro i 25 dei bianco-rossi castellani, quarto miglior attacco e seconda miglior difesa. Il mister si è espresso così sulla stagione fino a qui disputata.

<< Stavamo disputando un grande campionato ed eravamo in netta ripresa, siamo partiti da outsider con l’obiettivo di concludere la stagione a ridosso delle posizioni di alta classifica e avremmo fatto festa in caso di arrivo tra le prime cinque. Si è creato un ottimo gruppo e prima dello stop forzato delle attività ero convinto che saremmo anche potuti andare a prendere il Montecchio. Chiaramente però la salute dei ragazzi viene prima di tutto e quindi, anche se a malincuore, sono d’accordo con la decisione di fermare tutto. >>

Questa quarantena ha cambiato radicalmente la vita di tutti i giorni, anche se per te è arrivata una bellissima novità. << Proprio in questo momento sto andando in ospedale per portare a casa la moglie e il nuovo membro della mia famiglia che fino ad ora ho potuto vedere soltanto attraverso un vetro. Ci tenevo a divulgare questa notizia perché in questo momento grigio penso che possa servire a portare un po’ di positività. Riguardo alla quarantena devo dire che la sto vivendo nel migliore dei modi, abitando in una casa grande e con il giardino riesco a poter prendere spesso una boccata d’aria fresca, e riuscendo a lavorare tramite smart working non sto avendo troppi problemi. L’unica cosa insolita, vivendo a Verona, è non veder più  passare neanche una macchina. >>

Probabilmente già a partire dalla prossima stagione il calcio, ma volendo anche lo sport in generale, andrà incontro ad un ridimensionamento generale dal punto di vista economico che inevitabilmente partirà dal livello dilettantistico e giovanile: << Personalmente come allenatore ho sempre voluto restare ad allenare nel giovanile, nonostante negli anni abbia avuto  proposte per andare ad allenare i grandi in categoria. Ho sempre preferito mantenermi sui vivai perchè sono convinto dell’importanza della crescita dei ragazzi. La crisi che inevitabilmente colpirà il calcio giocato sui campi di periferia potrebbe anche essere vista come uno stimolo a lavorare meglio e a sfruttare al massimo le risorse disponibili. E’ chiaro che a tutti piacerebbe avere a disposizione i centri sportivi dei club professionistici e allenarsi sui biliardi come quelli di Milanello, però io sono sempre stato abituato a giocare sui campi terra e sassi e così continuerò, anche se ci saranno minori disponibilità economiche da parte delle società. >>

Chiudiamo con quello che è il ricordo migliore di questa stagione:

<< Se devo scegliere una partita rappresentativa di quello che è stato il percorso dei miei ragazzi in questa annata cito la terza giornata di andata e la vittoria in casa del Giorgione. Siamo arrivati al match in casa di quella che è forse una delle realtà più attrezzate del Veneto dopo un avvio di campionato non positivo. Abbiamo esordito nel derby in casa del Caldiero perdendo 1-0 e senza riuscire a mostrare un impianto di gioco soddisfacente, e alla seconda giornata è arrivato un pareggio contro il Malo, 2-2. Contro il Giorgione la strada si è fatta subito in salita e dopo quattro minuti eravamo già sotto 2-0. Da lì in avanti però i miei hanno avuto uno scatto d’orgoglio e siamo riusciti a rimontare nel secondo tempo fino al 3-2. Devo dire che ricordo con molto piacere quella giornata perchè ha avuto un qualcosa di magico. >> 

E allora grazie Alessandro per aver ripercorso quella che rimarrà comunque una superlativa stagione per il Legnago (in tutte le categorie), auguri ancora per la paternità e arrivederci sui campi, speriamo il prima possibile.

Tornare in campo con sicurezza e tranquillità.

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