Presentazione Autozai, stagione 2021.
di Roberta Roi.
Reportage di Rodolfo Giurgevich.

Enrico Mantovanelli

« accolgo con piacere questa ennesima presentazione in Sala Arazzi del Riboli Team – queste le parole di benvenuto di Filippo Rando – sia come Amministrazione Comunale sia come tifoso da sempre della squadra  ciclistica quest’anno sostenuta da tre aziende, oltre alla storica Autozai, si sono affiancate Contri Spumanti e Petrucci Biancheria.La presentazione in questa Sala è sempre stata come un portafortuna e con questo pensiero, in bocca al lupo quindi per la nuova stagione.»
Con Alessandro Fontana, addetto stampa, si sono presentati via via i personaggi di sempre del ciclismo veronese, primo fra tutti Enrico Mantovanelli presidente che ha voluto ricordare che le aziende che sostengono la nostra squadra «…non sono sponsor, ma soprattutto amici legati dalla grande passione che è il ciclismo…e grazie per la presenza a Damiano Cunego, il quale è sempre impegnato ma ha trovato il tempo per essere qui con noi. I tempi sono cambiati sia per quanto riguarda la preparazione e l’impegno sportivo, ma rimane fermo il nostro ruolo di educatori: ci piace vincere si, ma prima di tutto prima di farli diventare ciclisti e magari campioni, devono imparare ad essere uomini pronti ad affrontare le tappe della vita.»

Damiano Cunego

Il quale Damiano Cunego ha voluto ricordare che c’è stato un momento della sua carriera, nel passaggio fra Allievi e Juniores che era stato tentato di passare in Autozai: «…la tentazione era stata forte, ma avendo cominciato tardi e essendo stata la Goretex la prima squadra per riconoscenza, ho preferito non cambiare.»

Il tema riconoscenza è stato ripreso subito dal DS del team, Mauro Bissoli, il quale invitato a parlare delle condizioni di salute fisica dei ragazzi si è dilungato invece sull’aspetto morale: «…quello che ha detto il nostro presidente sul fatto che dobbiamo preparare uomini prima che ciclisti per il futuro e ciò che ha detto Cunego sulla riconoscenza, deve far riflettere tutti noi e soprattutto voi ragazzi perchè queste parole vi accompagnino sulle strade della vita. »

Parola anche al new entry nel pool degli sponsor ufficiali, Maurizio Petrucci. Leggermente emozionato ha spiegato sorridendo che quando correva era uno specialista in secondi posti e che adesso, a 54 anni, può permettersi di sognare e ambire a traguardi più importanti: «…ringrazio la Riboli Team per l’orgoglio di vedere il nome della mia azienda sulle maglie giallonere di una prestigiosa squadra. A questi ragazzi voglio ricordare che la vita è fatta di sogni e di obiettivi da raggiungere, quindi mai smettere di sognare….»

Luca Gregori, portavoce della squadra

Infine la parola ai 12 juniores che formeranno il nuovo team; si sono presentati ad uno ad uno, più o meno emozionati come Petrucci, ma con un punto di vista comune: «…la squadra è compatta, siamo tutti amici e ce la metteremo tutta per aiutarci a vicenda » Per primo ha parlato Luca Gregori, portavoce della squadra, che ha salutato in giapponese: «…Oss ha un doppio significato dal modo con il quale lo si pronuncia; in tono dimesso non è positivo ma detto con fierezza indica gioia, forza, energia e serenità ed è in questo modo che io voglio salutare tutti i presenti e i compagni di squadra..»
Eccoli i compagni di squadra: Samuele Disconzi, Emanuele Ferrari,  Alessandro Pasquotto, Michele Pezzo tutti come Gregori atleti del secondo anno; Marco Della Benetta, Andrea Puliafico, Francesco Lonardi, Pietro Biondani, Davide Ferrai, Omar dal Cappello e Sergio Giaffreda del primo anno.

Poi tutti in piazza per le foto ricordo e per ricordare che questa squadra juniores l’anno scorso è stata la prima a Verona e 16ª in campo nazionale: obiettivi più importanti? mai smettere di sognare!

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