Ripartenza in Europa.
di Francesco Galvagni.

Sabato 16 Maggio 2020, una data che con ogni probabilità resterà impressa nella memoria di noi calciofili. Circa due mesi dopo (andata degli ottavi di finale di Europa League) la palla torna infatti a rotolare sui campi di uno dei maggiori quattro campionati europei, ovvero della Bundesliga. Il Coronavirus ha cambiato radicalmente la vita di tutti quanti, e inevitabilmente anche quella dello sport più bello del mondo.

Stadi vuoti e distanziamento di sicurezza.: questo lo scenario strano ma al quale ci si dovrà per forza di cose abituare non si sa per quanto a lungo ancora. Nelle cinque partite andate in scena oggi si è assistito a scene insolite e al limite dell’inverosimile: su tutte quella della Red Bull Arena di Lipsia; dove il club di casa si è fatto prestare una scala per aerei al fine di permettere alle riserve (sedute in tribuna per mantenere la distanza di sicurezza) di scendere in campo dato il dislivello di tre metri dal terreno di gioco.

Questo e tanto altro ancora, le ormai imprescindibili mascherine indossate da tutti gli addetti ai lavori, le esultanze smorzate dopo ogni goal e rigorosamente senza abbracci, e quel “silenzio assordante”, espressione ossimorica che meglio non può descrivere l’atmosfera che si è respirata oggi pomeriggio.

C’è chi sostiene che il calcio senza tifosi non possa essere definito tale, e in parte non gli si può dar torto, ma forse questo “non-calcio” o “calcio post COVID-19” potrebbe rimanere a lungo quello che intratterrà milioni di appassionati nel futuro prossimo. La Germania è stata la prima a ripartire (anche se la Bielorussia non si è mai fermata), per Italia, Spagna e Inghilterra si fa sempre più plausibile un ritorno in campo a metà giugno; e che lo si voglia ammettere oppure no, se si ama questo sport, non si può negare che in tutti ci sia almeno un minimo di desiderio che si riparta al più presto.

Riguardo ai risultati di oggi, questi passano inevitabilmente in secondo piano, anche se per dovere di cronaca è giusto fare una carrellata. Nell’atteso “Derby della Ruhr” il Borussia Dortmund strapazza 4-0 lo Schalke 04, con la doppietta di Raphael Guerreiro e i goal di Thorgan Hazard e di Erling Braut Haaland (è proprio del gioiello norvegese classe 2000 il primo goal dopo lo stop). Tra le mura amiche il lanciato Rasenballsport Lipsia non riesce ad andare oltre l’1-1 con il Friburgo, rischiando addirittura di subire la beffa nel recupero,  goal annullato a Robin Koch con l’ausilio del VAR. Wolfsburg e Hertha Berlino superano in trasferta Augsburg (1-2) e Hoffenheim (0-3); lo scontro salvezza tra Fortuna Dusseldorf e Paderborn finisce 0-0, e chiude il posticipo Eintracht FrancoforteBorussia Moenchengladbach che vede prevalere i bianconeri di Marco Rose con un 1-3 firmato da Plea, Thuram e Bensebaini; goal della bandiera per i padroni di casa messo a segno da Andrè Silva, ex Milan.

Il calcio 2.0 è ripartito, forse non sarà come quello di prima, ma per il momento ci possiamo accontentare (e oggi gioca il Bayern Monaco).

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N.dr. In Italia tutto fermo o quasi, il Ministro Vincenzo Spadafora si affida come tutto il Governo ad una congrega di sedicenti scienziati che finora hanno brillato per incongruenze, talk show durante i quali si sono mandati a quel paese reciprocamente (ma la medicina è una scienza esatta o no?), plasma no e plasma si e da domani tutti col 5metri in tasca.
Il Ministro dice che si riparte col 2 giugno, in attesa di verificare la situazione contagi.
Ci associamo agli scienziati per un aiutino.

R.G.

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