Intervista a Giovanni Bongiovanni. Allenatore Allievi Regionali del Nogara Calcio.

Basta guardarlo negli occhi per capire che è Scorpione autentico: carattere riflessivo, riesce a leggere nei pensieri delle persone più vicine. Il suo temperamento è difficile da capire, perché raramente si apre agli altri o lascia trapelare quello che prova nel suo profondo. Scorpione passionale al 100%, difficilmente rimane impassibile durante una gara, amichevoli comprese. Giovanni Bongiovanni è nato infatti il 18.11.62 a Legnago.

E’ allenatore dal 2004 con il patentino Uefa B dal 2005. Ha allenato i Giovanissimi e Allievi Nazionali con la Sambonifacese. Dice: “… anche se non c’era risultato di classifica ci siamo sempre lasciati alle spalle più squadre del tipo.. “ci siamo salvati”.. per cui belle soddisfazioni. Poi buoni risultati con i Giovanissimi Regionali a Cerea, un settimo posto con i Giovanissimi Sperimentali  del Legnago dietro a tutte le prof dal Chievo, Hellas  e Vicenza. Campionato vinto con i Giovanissimi Elite a Legnago;  secondo posto e fasi finali con gli Allievi Elite (con un’annata in meno).
Nel 2016 tenta l’avventura in Eccellenza con il Cerea purtroppo solo per pochi mesi: dicono le malelingue che paga per eccesso di zelo e per il carattere sanguigno che gli fa perdere la panchina nell’ultima stagione alla guida di una Allievi Elite del Legnago che stava comunque facendo bene. “...molta amarezza, ma preferisco non approfondire...” dice.
La stagione precedente, campionato trionfale con l’ Allievi Regionale biancoazzurra.

Quest’anno ho scelto il Nogara perché è da anni che i dirigenti biancorossi mi invitano a guidare una delle loro giovanili. Mi hanno affidato gli Allievi Regionale e sarà un annata durissima in quanto la squadra è tutta nuova e tutta da assemblare con i ragazzi che in parte provengono da campionati provinciali. Sarà una sfida.. la sfida di salvare la categoria per mantenere a Nogara i regionali : sarà durissima ma ce la metteremo tutta.”

Il suo motto da sempre è quello di non mollare mai e se qualcuno di più forte vuol vincere facile con i suoi ragazzi, questo non deve proprio esistere, ovvero se la deve sudare!  Dice: ” …si deve andare in campo con una certa sicurezza grazie ad allenamenti durante i quali si forgia il giocatore e si costruisce la squadra nella giusta misura con la giusta mentalità.

Suggerimenti per migliorare il calcio giovanile? “...direi che il calcio giovanile va strutturato alla stregua di una prima squadra con i dovuti accorgimenti, strutture, materiali, allenatori e dirigenti, ricordandosi che  quello che si semina “da piccoli” poi lo si ritrova nella stessa società quasi sempre, “da grandi” e con i dovuti interessi, non so se mi sono spiegato! Basta guardare il Giorgione, la Liventina e il Montebelluna tutte trevigiane, le tre migliori per il settore giovanile Veneti e non è un caso che le stesse hanno dato  diversi ragazzi a società come Milan, Inter, Atalanta.

Tra le nuove regole mi piace molto il fatto che in panca si possano portare 20 ragazzi così si ha modo di farli giocare tutti se ne hai 20 in rosa cosicché I ragazzi si sentono ancor più partecipi della squadra e possano fare più apparizioni…”  e mantenere i genitori più sereni?

“...per le relazioni con i genitori preferisco se ne occupi la società ma se eventualmente qualche familiare mi si avvicina per chiedermi come va il figliolo, sarò lieto di dire sinceramente cosa ne penso sempre se il dialogo sia educato e civile.

Infine un’autopresentazione tecnica: ” Sono un mister che cerca il gol però anche un mister esigente che lo vuole spesso attraverso un gioco e non per approssimazione visto che alla lunga questo porti a poco. L’equilibrio e l’organizzazione in campo, penso mi contraddistinguano da sempre …per cui all’attacco si, ma con giusto e doveroso criterio.  Scaramantico io? Nooooo….”

In bocca al lupo a Giovanni Bongiovanni e al Nogara Calcio per mantenere la categoria Allievi Regionali magari con qualche nuova sorpresa.

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