Juniores Nazionali, girone E. Ultima di campionato.

Stempera in un pianto liberatorio a fine gara, Andrea Danese, la tensione accumulata durante la settimana, nel riscaldamento (guardate la foto di copertina e ve ne renderete conto) e durante la gara. Tensione più che giustificata vista la posta in palio ovvero il titolo di campione del girone E conteso sul filo di lana al Forlì, vincitore una mezzora prima sul San Marino per 8-1 e quindi avvantaggiato psicologicamente.
Il Team Manager dei forlivesi, Primavera Carlo, confidava molto sul Lentigione…” una squadra ostica, grintosa e che non molla mai, anche noi l’abbiamo incontrata e abbiamo avuto molte difficoltà nel superarla..” ed aveva ragione perchè i biancorossi di mister Ferretti si sono dimostrati arcigni quanto è bastato per tenere le distanze da un’Ambrosiana dotata di buona volontà ma di poca lucidità e anche di poca fortuna.
Chiude al Montindon un campionato che aveva visto protagonista la squadra rossonera capace ad un certo punto di avere un vantaggio di dieci punti che è andato assottigliandosi costringendo Danese e sposgliatoio allo stress dell’ultima gara.
Non si può dire che l’Ambrosiana abbia giocato bene, gli stessi sostenitori rossoneri ammettono di aver visto gare migliori ma il Lentigione non ha fatto meglio, facendo vedere però muscoli ed energie insospettate per un risultato per loro inutile e creando confusione nel centrocampo rossonero che non si aspettava una resistenza così veemente. La lucidità è tornata dopo gli innesti freschi e anche arrischiati (ma a quel punto contava solo vincere): Zago riusciva a trovare appoggi elementari ma efficaci a centrocampo assistendo nelle rifiniture il migliore in campo Turrini, al limite energetico, Rebonato rilevava un ottimo e stanco Dall’Ora Marco per immettere freschezza nelle galoppate in fascia e per trovare prima il traversone spiazzante e poi il guizzo vincente per stendere l'”antipatico” Lentigione.
Tutto questo negli ultimi cinque minuti, che passeranno alla storia dell’Ambrosiana.
Assieme ai complimenti del Forlì e alle lacrime di Andrea Danese.
L’Ambrosiana ha meritato ampiamente la vittoria, pali e azioni testimoniano la volontà di arrivare al risultato nonostante la tensione che ha bloccato a tratti gambe e testa.
Direzione di gara in discussione da entrambe le parti: ma tutto sommato la gara è stata condotta con attenzione e l’arbitro Bianco Luca è sempre stato vicino all’azione con valutazioni precise. Anche la rete annullata al Lentigione per fuorigioco millimetrico è stata una decisione giusta e bene ha fatto l’arbitro ad affidarsi alla segnalazione dell’assistente di linea che era rimasto fermo nonostante l’abitro si stesse già dirigendo a centro campo. I due rossi ci stavano tutti e forse anche qualche cartellino giallo in più.

 

AMBROSIANA – LENTIGIONE (0-0) 2-0

Ambrosiana: Salvagno, Atta (35’st Cereser) , Rossi, Perina (30’st Zago), Margotto, Colella, Dall’Ora (32’st Rebonato), Morandini, Righetti, Turrini, Dall’Ora S. (30’st Castellani). A disp. Squaranti, Castellani, Varini, Magagna, Zorzi,. All. Andrea Danese, Vice: Pavan Sebastiano. Dir. Arb. Varini Paolo.

Lentigione: Ticchi, Castello, Toma, Ghezzi, Berni, Adorni, Miceli, Allegri, Landini, Sarr, Donati. A disp. Zini, Gandini, Magnelli, Noli, Baratta, Tosi,  Fumi, Zani, Savoia.All. Ferretti Giacomo, Dir. Noli Vittorio.

Arbitro: Bianco Luca (Vicenza), 1° Ass. Roncari Marco (Vicenza), 2° Ass. Allegro Luca (Vicenza)
Reti: 40’st Cereser (A), 44’st Rebonato (A)

Ambrosiana Lentigione: capitani

La gara inizia subito con una sfuriata sulla destra di Righetti e poi s’incanala su una serie di scaramucce a centrocampo, nelle quali i biancorossi fanno vedere muscoli ed energie a gogò facendo ben capire che non erano scesi a Verona per fare da vittime sacrificali.
Nei primi 20 minuti, la difesa rossonera tiene a bada le veloci ripartenze del lentigione che si fa vedere solo al 24′ con una punizione di Saar deviata dall’esterno sinistro Donati.
Aveva fatto di più l’Ambrosiana all’8′ con un taglio per Morandini, anticipato, con un tiro di Dall’Ora Marco subito replicato da Turrini che impegna il portiere ospite in angolo. Al 26′ bella propulsione in avanti di Rossi che semina avversari nel percorso fino al limite dell’area dove serve Dall’ora Marco per la stoccata decisiva: portiere battuto ma c’è il palo a dire di no.

Scontro a centrocampo

La gara diventa nervosa e dopo un’ennesimo scontro a centrocampo fra Colella e Toma, volano parole, spintoni e due cartellini rossi per  il nervoso centravanti parmense Landini e Morandini. Si riprende con dieci per parte, costringendo i mister a rivoluzionare l’assetto iniziale, 4-3-3 per l’Ambrosiana e 4-3-2-1 per il Lentigione.
La gara riprende con un Lentigione ancora più aggressivo tanto da andare a rete con la testa di Donati che raccoglie un preciso assist su punizione battuta da Allegri. L’arbitro convalida ma il guardialinee sotto la tribuna resta con la bandiera alzata: fuorigioco dello stesso Donati e la rete viene annullata.
Fine del primo tempo sullo 0-0 con molto agosnismo in campo e qualche eccesso di nervosismo. Danese entra negli spogliatoi preoccupato, interessato più ad allegerire la tensione che non a stimolare i suoi che comunbque si stanno impegnando alla grande sia pure con poca efficacia. Mister Ferretti al contrario cerca di abbassare i toni per riportare la gara sul giusto binario di una sana competizione.

Ma la tensione in casa rossonera resta e questo facilita il controllo del gioco da parte del Lentigione: solo tre angoli per i rossoneri nei primi sette minuti prima di annotare una palombella di Turrini sulla quale ci arriva con la mano sbagliata il portiere Ticchi: angolo.
Tre minuti dopo una delle poche azioni che ha visto bomber Righetti protagonista positivo: si destreggia spalle alla porta, attira le attenzioni dei difensori per appoggiare sull’accorrente Turrini che ha tutto il tempo per prendere la mira, spiazzare il portiere e colpire il palo. Ambrosiana-Lentigione 2-0 ma sono solo pali e questi producono solo rabbia e non risultato.

Aumenta l’intensità agonistica del Lentigione che non lascia varchi di nessun tipo, al contrario riescono ad allegerire in un paio di occasioni con Sarr, funambolica e cretaiva mezzapunta con licenza di colpire.
Azione dell’Ambrosiana al 26′ con Turrini-Dall’Ora Marco che scaraventa fuori e poi iniziano le sostituzioni: quelle in maglia rossonera sembrano essere più indovinbate perchè da subito Zago riesce a passare palloni puliti, mentre Cereser che rileva lo sgroppante Atta (bravo ma ammonito) comincia a farsi vedere in area. Ma è da un lancio di Righetti che nasce la prima palla gol: il lancio sembrava irraggiungibile ma Rebonato ci arriva e traversa teso per Cereser stretto in mezzo a due avversari ma capace di metterci la zampata per infilare a rete l’1-0 liberatorio. E’ il 40′ del secondo tempo.
Lentigione non ci sta e affonda nel tentativo di pareggiare lasciando però spazi al contropiede rossonero: la prima volta l’azione Turrini-Righetti-Rebonato si esaurisce sul fondo ma non la seconda, Zago recupera palla a centrocampo e lancia il fresco Mattia Rebonato: due passi in area e poi tiro secco per firmare il 2-0.
Tre minuti di recupero e festa sulle gradinate.
A piangere c’è solo Andrea Danese, ma passerà presto.

 

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